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Odissea in stazione, Rfi si scusa con Luigi Gariano
Pontedera. Qualche giorno dopo l’episodio che lo ha visto suo malgrado protagonista, Luigi Gariano prende atto della nota di Rete Ferroviaria Italiana e farà in ogni caso le proprie valutazioni. Gariano, pontederese e vicepresidente di Asha, l’Associazione Sportiva Handicappati, giovedì scorso si è ritrovato bloccato con la sua sedia a rotelle per un’ora e mezzo sul treno che lo avrebbe dovuto riportare a casa.
Il motivo? Sul binario dove Gariano sarebbe dovuto scendere gli ascensori erano bloccati. Per questo, dopo una manovra, il convoglio ha fatto marcia indietro verso Cascina e si è quindi riposizionato sul binario 1, che dà direttamente sull’uscita della stazione di Pontedera. Come detto, però, Rete Ferroviaria Italiana, dopo l’accaduto, ha tenuto a inoltrare una propria nota. «Rete Ferroviaria Italiana si scusa con il signor Luigi Gariano, già contattato telefonicamente, per lo spiacevole e accidentale episodio di giovedì sera che ha visto il suo treno erroneamente accolto al binario 3, invece che al binario 1 della stazione, come richiesto dalla Sala Blu che cura l’assistenza alle persone a ridotta mobilità – si legge – arrivando il treno del signor Gariano dopo le 22, la ricezione sul primo binario avrebbe evitato l’uso degli ascensori che, per motivi di sicurezza, vengono disattivati fino alle 6 del giorno successivo». Con una specifica relativa all’attività della Sala Blu di Firenze, una delle strutture dedicate all’assistenza dei viaggiatori con disabilità. «Nonostante l’emergenza Covid-19 – conclude la nota – lo scorso anno la Sala Blu di Firenze ha assistito oltre 16mila persone, di cui 176 nella sola stazione di Pontedera».
Da parte sua, Gariano ha letto il comunicato e si riserva di fare le proprie valutazioni. «Sono rimasto ostaggio insieme a mia moglie di una situazione incredibile, c’era molto malumore anche tra gli altri passeggeri – dice – il video che ho girato è stato inoltrato al mio avvocato, al quale ho raccontato la mia esperienza di disagio». Per Gariano, infine, sono poco convincenti le ragioni della chiusura degli ascensori. «Rimane da capire come mai gli ascensori fossero bloccati, pare per questioni di sicurezza, ma mi domando per chi – conclude – non riesco proprio a capirlo». —
Pietro Mattonai
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