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«Il sindaco Giglioli chiarisca il riassetto della frazione»

«Il sindaco Giglioli chiarisca il riassetto della frazione»

Cambiamenti: mozione su urbanistica di Ponte a Egola 

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SAN MINIATO. Una mozione sul tema dell’urbanistica a Ponte a Egola è stata presentata dal gruppo consiliare di opposizione Cambiamenti, guidato dalla capogruppo, Manola Guazzini.

Nel testo si legge che, «anche sulla base della discussione dell’ultima riunione della consulta territoriale, è sempre più urgente un disegno complessivo, che consenta, dando anche un senso a interventi parziali e urgenti, di recuperare l’identità e l’immagine della frazione di Ponte a Egola, le cui due piazze principali sono ridotte a parcheggi periferici, il cui principale asse viario è una strada statale intensamente trafficata in entrambi i sensi, e nel cui tessuto urbano restano spazi occupati da ruderi di ex concerie in stato di abbandono».

Secondo Cambiamenti, «nella relazione al Dup recentemente approvato si annunciano per Ponte a Egola una serie di progetti parziali e di buone intenzioni, per esempio sul recupero degli immobili delle ex concerie dismesse, per altro limitatamente alla sola zona di via Gramsci». E ancora: «La stessa attuazione di questi interventi richieda impegni più complessivi sui tempi e sui modi di attuazione di un ridisegno urbanistico complessivo di questo centro, di cui si avverte una grande necessità».

A sindaco di San Miniato e giunta, si chiede di «chiarire pubblicamente entro il mese di dicembre attraverso quali passaggi di elaborazione tecnica e di partecipazione democratica si intenda proporre un’ipotesi complessiva di riassetto urbanistico; fornire entro la stessa data indirizzi perché il recupero delle aree delle vecchie concerie in tutto il territorio del centro urbano di Ponte a Egola acquisisca il carattere di una vera operazione di rigenerazione urbana che limiti al massimo ogni ipotesi di ulteriore consumo di territorio e abbia una cabina di regia pubblica; garantire che entro il mese di giugno 2022 gli elaborati tecnici siano completati, e sottoposti alla discussione della consulta, delle associazioni, dei cittadini e infine del Consiglio Comunale».

Tutto questo, «anche in attuazione dell’impegno assunto dal sindaco, in occasione della campagna di ballottaggio, a convocare “il consiglio comunale aperto a Ponte a Egola e a San Donato” con partecipazione estesa “a tutte le realtà delle frazioni (Consorzi, associazioni, mondo del lavoro e cittadini) per prendere in carico a livello istituzionale il superamento delle concerie dismesse, presentare il piano delle piste ciclabili, fare il punto sulla sicurezza ambientale e sul lavoro”». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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