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Idee e proposte dei cittadini per valorizzare Villa Baciocchi
CAPANNOLI. L’amministrazione comunale di Capannoli invita cittadini, associazioni, scuole, enti e realtà culturali, operatori turistici ed economici ai primi incontri di coprogettazione, per condividere idee con l’obiettivo di valorizzare il suo luogo della cultura, il polo museale della Villa Baciocchi: il museo zoologico e il museo archeologico.
Gli appuntamenti sono per sabato dalle 10 alle 12,30 e giovedì 8 luglio dalle 17 alle 19,30 sempre a Villa Baciocchi.
«Gli incontri saranno facilitati da Comunità interattive-Officina per la partecipazione e saranno aperti a tutti gli interessati – dicono dall’amministrazione comunale – Iscrivetevi all’incontro che preferite e a tutti e due cliccando su https://bit.ly/35AYxID o telefonando allo 0587 607035 dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19. I successivi due incontri si terranno a settembre». Il Comune di Capannoli attende un riscontro dalla cittadinanza «con proposte e idee».
Questa operazione è inserita nel cosiddetto “progetto racine” in cui, Regione Toscana e Associazione nazionale comuni italiani (Anci) della Toscana, in accordo con il Comune di Capannoli, hanno deciso di promuovere un percorso di ascolto e coprogettazione nell’ambito del Progetto europeo Interreg-Marittimo 2014-2020 “Racine – Rete in azione per conservare e valorizzare il patrimonio e l’Identità culturale” per offrire uno spazio di incontro e confronto alla comunità locale ed inserirla in una rete europea di piccoli centri museali.
«La comunità di Capannoli è invitata così a confrontarsi, condividerete i punti di forza, le criticità, le opportunità e le risorse del polo museale di Villa Baciocchi e sarà accompagnata nell’immaginare e progettare azioni concrete capaci di potenziare la valorizzazione degli spazi – aggiungono dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Arianna Cecchini – di creare contenuti per vecchi e nuovi pubblici grazie alla collaborazione del pubblico, del privato, del sociale e di tutte le cittadine e i cittadini in un “patto locale” per lo sviluppo sostenibile a partire proprio dai luoghi della cultura». —
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