La protesta
La Ztl a San Miniato fa litigare le associazioni «Siamo già in ritardo»
san miniato. «Opporsi all’estensione della Ztl nei giorni diversi dalla chiusura vuol dire non fare gli interessi delle imprese e di San Miniato nel suo complesso». Luca Favilli, responsabile territoriale di Confcommercio replica senza mezzi termini a Confesercenti, che si era detta favorevole all’idea ma non subito, con la convinzione che «può giovare al commercio insieme ad un progetto di arredo urbano e di eventi che possano costantemente tenere vivo il centro storico». Una tempistica bocciata da Confcommercio: «Doveva essere già partita, siamo in ritardo, altro che discorsi. Chi predica tentennamenti e rinvii non conosce San Miniato, ciò che è diventata negli anni grazie al sacrificio di tutti, e quello che rappresenta nell’immaginario di tantissime persone e turisti. Evidentemente c’è qualcuno che può permettersi il lusso di filosofare sulla pelle e gli interessi degli altri e di non lavorare, ma qui dobbiamo salvare decine e decine di imprese d’eccellenza, messe in crisi proprio da questa pandemia citata a sproposito».
«L’idea è quella di offrire una immagine di San Miniato orientata al benessere, alla qualità della vita, alla tranquillità, godendosi le bellezze del borgo, riducendo in fascia serale i volumi di traffico e consentendo l’ingresso alle auto ai soli residenti – aggiunge il referente Confcommercio, Luca Favilli – Non mi pare una rivoluzione che richieda chissà quale scienza, è sufficiente il buonsenso e ricalcare quella che accade negli altri comuni d’Italia. Arrestare questo processo vuol dire mettere a repentaglio una autentica ripartenza. E non possiamo permettercelo».
Da Favilli una stoccata anche al Comune: «Siamo ancora in tempo per rimediare, ma non condividiamo in alcun modo la scelta dell’amministrazione di concentrate tutti gli eventi in una unica sede. Penso per esempio ai martedì del centro storico, appuntamenti che offrono un volto vivace e dinamico di San Miniato, note di colore molto apprezzate dai commercianti, e che quest’anno sono stati completamente privati di eventi. È un errore, se il Comune vuole, c’è tempo per rimediare». —
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