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Di nuovo incatenati davanti alla Regione contro i tagli alla sanità
volterra. Di nuovo incatenati davanti alla Regione in via Cavour a Firenze ma il gruppo si allarga ad ulteriori rappresentanti di altri territori.
Insieme a quelli delle Città di Volterra e Massa Marittima saranno presenti anche cittadini del Casentino e di Siena mercoledì davanti al palazzo del Consiglio Regionale per proseguire nella protesta «contro il processo di smantellamento – scrive la rete che riunisce i promotori dell’iniziativa – che da tempo si consuma nei territori delle tre province della sanità pubblica attraverso la soppressione di servizi essenziali, reparti ospedalieri nonché tagli agli organici, spesso a vantaggio del privato, anche quando questo è privo di quella funzione sociale dettata dalla Costituzione italiana e si riduce ad una mera opportunità aperta ai soli cittadini che hanno possibilità».
I cittadini incatenati denunceranno «le conseguenze concrete di questa deriva politica», comprese quelle che riguardano il Santa Maria Maddalena di Volterra «che ha visto la soppressione della sub intensiva cardiologica, la mancata creazione di un reparto di terapia intensiva e di posti letto di osservazione pediatrica, oltre all’assenza di una reperibilità notturna e in parte dei festivi di una guardia pediatrica».
«All’ospedale di Massa Marittima ridotte le attività di chirurgia; le Case della salute continuano a mancare; è cronica la carenza di pediatri, medici di base e altri servizi. Il presidio del Casentino soffre della carenza di personale medico; all’ospedale di Arezzo, la trasformazione in ospedale misto-Covid, con riduzione dei posti letto da 500 a poco più di 100 ha creato problemi all’intera rete dei servizi territoriali. A Siena ci sono novevoli problemi nelle prestazioni per la disabilità».
Non mancheranno le proposte «compresa la richiesta di interagire in modo diretto con la commissione della sanità regionale senza però passare attraverso quei percorsi – concludono i promotori – che sono tutti teorici perché i territori e i cittadini hanno bisogno di avere un quadro chiaro e completo dei servizi sui quali la responsabilità politica della Regione è chiamata a rispondere, evitando valutazioni generali e promesse che poi non vengono realizzate e vanno a penalizzare il diritto alla salute». —
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