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«Rischi gravissimi, ecco perché i lavori in piazzetta»

«Rischi gravissimi, ecco perché i lavori in piazzetta»

Volterra, L’amministrazione spiega i motivi dell’urgenza di procedere 

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Volterra. I lavori in piazzetta San Michele erano necessari e indifferebili per la sicurezza dei cittadini: lo ribadisce in un comunicato l’amministrazione comunale di Volterra, che spiega in dettaglio le motivazione. «I lavori attualmente in corso presso piazzetta San Michele, per quanto da tempo programmati e rimandati per la presenza del cantiere alla chiesa di San Michele, sono stati tempestivamente intrapresi a seguito degli ultimi sopralluoghi condotti da parte del personale dell’ufficio tecnico. Da tali sopralluoghi – si fa notare – è emersa la necessità di intervenire prontamente per evitare il possibile collasso di ampia porzione del lastrico nella zona antistante l’ingresso della “Sala Pio IX”. I lavori in corso di esecuzione risultano quindi assolutamente necessari e con caratteri di indifferibilità per scongiurare danni anche gravi a persone e cose per incipiente crollo della pavimentazione. Infatti, per la rottura del tratto fognario per la raccolta delle acque piovane (del tipo a cassetta), provenienti dal discendente a servizio del fabbricato adiacente a sinistra della chiesa, si è venuta nel tempo a formare una estesa e profonda voragine al di sotto del lastricato».

Di fatto, tali acque, «non sono state per lungo tempo convogliate nella tubazione di raccordo per essere da qui indirizzate nella condotta principale, provocando un lento ma inesorabile dilavamento di diversi strati del sottofondo della pavimentazione. Questo stesso dilavamento, in essere da lunghissimo tempo, ha inoltre apportato seri danni alla condotta principale, anch’essa del tipo a cassetta». E ancora: «Dagli ultimi rilevamenti sul posto, si registra una altezza media della voragine di circa due metri e che si estende per una notevole superficie, al momento non definibile nell’esatta misura. I lavori di ispezione e di scavo proseguono con estrema cautela anche per la presenza di altri sottoservizi. Vista l’inconfutabile urgenza di intervenire sulle cause del dissesto prima di procedere al ripristino integrale del lastricato non è stato possibile promuovere preventive concertazioni sulle modalità di intervento con i gestori di attività, commerciali e non, ubicate nell’area interessata dai lavori. E parimenti apparirebbero demagogiche tutte quelle obiezioni circa la possibilità di rimandare ad altro periodo l’esecuzione degli interventi in questione».

Insomma, è solo grazie allo spessore delle lastre, la coesione dei bordi «e l’effetto arco del corpo del lastricato se, fino a questo momento, non si è verificata una implosione della pavimentazione con le immaginabili possibili nefaste conseguenze per i cittadini, per i turisti e per tutti i mezzi che quotidianamente percorrono questa parte della città. Questa amministrazione, pur consapevole del disagio che potrà essere arrecato dalla esecuzione di questi lavori e che riguardano la sicurezza dei cittadini, chiede la collaborazione di tutti per risolvere a vantaggio della collettività e nel minor tempo possibile, una problematica che si sta rilevando di imprevisto e particolare impegno operativo sia per gli addetti comunali che degli operatori Asa che dovranno in seguito necessariamente essere coinvolti». —© RIPRODUZIONE RISERVATA



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