Il Tirreno

Pontedera

Nuova scuola di Calcinaia, no del Tar ai secondi classificati

M.B.

Il sindaco esulta: «Ora possiamo finalmente partire con i lavori» 

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Calcinaia. Era pienamente corretta l’aggiudicazione dei lavori per la realizzazione del nuovo edificio sede della scuola dell’infanzia e primaria di Calcinaia (1° e 2° stralcio), nonché sede della direzione didattica. Lo ha stabilito il Tar, con la sentenza con la quale ha respinto il ricorso proposto da Conpat scarl (quale capogruppo dell’Ati - consorzio temporaneo di imprese - Conpat e Ls Costruzioni in legno), rappresentata e difesa dall'avvocato Antonio Melucci; il ricorso era contro l’Unione dei Comuni della Valdera, Comune di Calcinaia (avvocato Luigi Bimbi), e nei confronti di Costruire srl (avvocato Leonardo Limberti), oltre che di Campigli srl, Possenti Impianti arl, Olv arl, non costituite in giudizio.

La Conpat chiedeva di annullare la determina del Comune di Calcinaia n. 365 del 15 settembre del 2020 con la quale è stata disposta la aggiudicazione dei lavori della scuola, in favore dell’Ati Costruire Srl – Possenti Impianti Srl – Olv Srl – Campigli Srl; e chiedeva di annullare gli altri atti e i verbali collegati.

Nella sentenza, si ricorda che la ricorrente, nella procedura di gara (sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa) era arrivata seconda con 68,70 punti, contro i 77,95 punti ottenuti dalla vincitrice. I giudici amministrativi ricordano che con una ordinanza del 19 novembre 2020, n. 626, il Tar stesso aveva accolto l’istanza cautelare ed ordinato il riesame delle operazioni di valutazione della non anomalia dell’offerta dei vincitori. L’Unione dei Comuni della Valdera rinnovava le operazioni di valutazione della non anomalia dell’offerta e, con il verbale 15 gennaio 2021 n. 5 della Commissione di gara, confermava l’aggiudicazione impugnata.

E nelle loro argomentazioni, i giudici amministrativi spiegano perché è corretta l’aggiudicazione da parte dell’Unione dei Comuni. Fra le questioni, c’era quella del costo del lavoro e della manodopera, anche per le migliorie. Inoltre, il Tar rileva «come le affermazioni della ricorrente risultino spesso apodittiche e non dimostrate». In definitiva: ricorso e motivi aggiunti respinti, spese compensate. Una sentenza che arriva dopo un ulteriore pronunciamento del Consiglio di Stato. Di fronte a un verdetto così chiaro in favore del Comune, adesso potranno partire i lavori da 5,5 milioni, con l’edificio ecosostenibile che sorgerà in via Santa Ubaldesca a fianco del palazzetto dello sport. «Siamo soddisfatti – commenta il sindaco Cristiano Alderigi – che nel merito il Tar ci abbia dato così ampiamente ragione. Non avevamo dubbi sulla piena correttezza di quanto era stato fatto, ma leggerlo nero su bianco è sempre di conforto. Adesso ho dato l’input di procedere con l’avvio dei lavori, ovviamente ci vorranno i tempi tecnici e occorrerà seguire tutti gli adempimenti del caso, ma finalmente ci siamo».—M.B.

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