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Ambiente 

Centrale geotermica, il comitato vigilerà

Samuele Bartolini
Centrale geotermica, il comitato vigilerà

Domenica nuova riunione di “Montecastelli Viva”, resta ancora la speranza di un ricorso da parte del ministero

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Castelnuovo ValdiCecina. «Staremo dietro alle pratiche del Comune. Controlleremo la tempistica dei lavori. Vigileremo sul traffico dei mezzi pesanti». Il comitato Montecastelli Viva sposta il baricentro della battaglia ambientalista. Ora che la centrale geotermica in zona Qualtra ha avuto il via libera da parte del governo Draghi e il Comune di Castelnuovo Val di Cecina non farà ricorso al Tar, non resta che «fare le pulci» al cantiere di realizzazione dell'impianto. Insomma, il comitato Montecastelli Viva cambia strategia e si prepara a svolgere un'azione di vigilanza. «Al momento non si sa nulla sui tempi di apertura del cantiere però sono gli uffici comunali che devono fare l'autorizzazione per l'allestimento. Ecco... noi saremo lì a controllare quando e come sarà fatta questa autorizzazione», dicono dal comitato. Sarà fondamentale anche seguire i tempi di inizio e fine lavori così da segnalare eventuali anomalie. Importante anche controllare che il traffico dei mezzi pesanti non crei problemi alla circolazione dei mezzi privati. «Con i camion che andranno avanti e indietro dal sito della centrale il rischio incidenti è dietro l'angolo», spiegano da Montecastelli Viva. Intanto il comitato ha indetto per domenica 20 giugno alle 17 un incontro pubblico nei locali delle ex scuole del paese per informare i cittadini sugli ultimi sviluppi di progetti geotermici a Montecastelli, mentre alle 18 si terrà un'assemblea straordinaria dei promotori del comitato con il seguente ordine del giorno: lettura e approvazione del verbale della seduta precedente, approvazione del bilancio 2020, approvazione del nuovo statuto, tesseramenti dei promotori e rinnovo delle cariche del consiglio.

Certo, al comitato rimane forte la delusione per il no di Alberto Ferrini al ricorso. Il sindaco non aveva mai fatto mistero della sua contrarietà alla centrale e aveva partecipato assieme al comitato alle riunioni con l'avvocato Michele Greco di Orbetello, specializzato in cause di diritto ambientale. Il suo no al ricorso ha obbligato il comitato a spostare la battaglia anti-centrale su un'azione di vigilanza. Ma non tutto sembra perduto. L'ultima carta potrebbe essere il ricorso da parte del ministero dei Beni culturali. Il 24 aprile il Consiglio del ministri ha riconosciuto le motivazioni della Regione e ha dato l'ok alla realizzazione della centrale. Da quella data c'è tempo 60 giorni per fare ricorso. Ultimo giorno utile: il 25 giugno. «L'auspicio – dice il comitato – è che almeno il ministero dei Beni culturali, che ha più volte manifestato fermezza nell'opporsi a questi progetti, possa condurre anche davanti ai tribunali questa battaglia per la difesa del territorio». —Samuele Bartolini

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