Gioco
«Quante gioie per il mio cuore bianconero Grazie Fucecchio, mi hai regalato un sogno»
Il saluto di capitan Giacomo Menichetti, che lascia la squadra del suo paese dopo anni indimenticabili
pallone e identità
marco sabia
Nel film “Pirati dei Carabi” Johnny Deep alias capitan Jack Sparrow pronuncia la seguente frase: “Non è la destinazione ma il viaggio che conta”, che di fatto riprende un concetto figlio di molti grandi pensatori, da Sant’Agostino al Dalai Lama. Ecco, questo aforisma potrebbe essere applicato per riassumere la vita calcistica di Giacomo Menichetti, cresciuto nella scuola calcio del Fucecchio, poi passato (col fratello gemello Simone, ora alla Pontremolese) alle giovanili del Piacenza (dove militava Radja Nainggolan) e infine dopo un lungo peregrinare tornato di nuovo a Fucecchio, dove è diventato capitano della squadra del suo paese (dove vive, lavora e ha una famiglia).
Dopo 4 campionati da perno difensivo e tre (compreso quello infausto del Covid) da capitano, le strade di Menichetti e dell’Ac Fucecchio si separano: il giocatore e la società bianconera del presidente Luca Lazzeri non hanno trovato un accordo, il centrale e terzino ha scelto di scendere di uno scalino e accettare la sfida di provare a vincere il campionato di Promozione col Montespertoli, dove ritrova quel mister Claudio Targetti con cui aveva finito il campionato di Eccellenza al secondo posto (dietro alla corazzata Grosseto) nel 2019. Per Giacomo è arrivato il momento di una nuova sfida, ma il passato non potrà mai essere cancellato: «Ho vissuto un sogno, che auguro a tutti i bambini che iniziano a giocare a calcio. Ringrazio chi mi ha dato la possibilità di aver vissuto questo privilegio, ho dato tanto e mi son trovato benissimo. Tornare a Fucecchio nel 2016 è stata la rinascita, dopo un anno non semplice a Montevarchi: quando vincemmo il campionato di Promozione mi sentii felicissimo, come un bambino che ha appena ricevuto l’album delle figurine; un’annata incredibile, con un gruppo fatto da tanti ragazzi fucecchiesi: se ci ripenso tuttora mi vengono ancora i brividi». Dopo la vittoria di quel campionato di Promozione, il Fucecchio con capitan Menichetti è giunto quasi alle porte della Serie D: «Arrivammo dietro al Grosseto ma con 13 punti sulla terza, quello me lo sento come un altro campionato vinto (il Fucecchio sconfisse il Grosseto in casa per 4-1, con tripletta del fucecchiese Lorenzo Sciapi, ndr)». Un altro momento significativo fu sicuramente il gol nella partita vinta contro il San Miniato Basso per 5-2, quando Menichetti segna e per esultare corre alla rete del Tre Archi per baciare la figlia Anna, che si trovava in braccio alla moglie Simona Meacci. Menichetti aveva ereditato la fascia di capitano da un altro fucecchiese, il difensore centrale Enrico Becherini (ora team manager bianconero). Chissà chi sarà il nuovo leader dello spogliatoio, forse un altro fucecchiese oppure no. E chissà che Menichetti non viva prima o poi l’esperienza di tornare nel “suo” stadio da rivale. O che non indossi di nuovo proprio la maglia del Fucecchio. Alla fine, come diceva il pirata Jack Sparrow, cioè che conta non è la destinazione ma il viaggio. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
