Il Tirreno

Pontedera

il villaggio scolastico in fermento 

Maturità e Covid, tra vecchi riti e nuove fonti d’ansia

Maturità e Covid, tra vecchi riti e nuove fonti d’ansia

Il coronavirus cambia le regole ma non l’essenza dell’esame. Centinaia di studenti alle prese con il test di fine anno

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PONTEDERA. L’ultimo ripasso seduti sul marciapiede davanti alla scuola. L’incitamento e l’attesa dei compagni di classe radunati per strada. Ma anche gel igienizzante nelle aule, mascherine e distanze anti-Covid con i membri della commissione di professori. Il virus cambia le regole, ma non l’essenza dell’esame di maturità.

Anche a Pontedera ieri mattina al villaggio scolastico decine di genitori hanno atteso i figli all’uscita di licei e istituti. Con gli amici pronti a fare la fatidica domanda: «Com’è andata?». Silenzi, emozioni, sguardi carichi di speranze, che raccontano di poche ore di sonno e tante nottate di studio sfrenato. E poi, il rito. Intramontabile. I cartoni delle pizze ammucchiati nei piazzali delle scuole superiori testimoniano un’usanza che non conosce lo scorrere del tempo. Martedì sera, nella famosa “notte prima degli esami”, ragazzi e ragazze si sono ritrovati a mangiare a due passi da quelle aule che hanno segnato il loro percorso. Di studenti e di cittadini del mondo. Perché il Covid stravolge tutto. Ma non il lato romantico della maturità: quella tappa della vita che spalanca le porte verso “il mondo dei grandi”. L’esame di quest’anno è stato ridefinito tenendo conto dell’impatto dell’emergenza sanitaria sulla vita del Paese e su quella scolastica. Era previsto un colloquio, che partiva dalla discussione di un elaborato il cui argomento è stato assegnato dai consigli di classe. I candidati hanno avuto un mese per produrlo con il supporto di un docente. È stato scelto sulla base del percorso svolto e delle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi. Dopo la discussione dell’elaborato, il colloquio è proseguito con l’analisi di un testo già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana, con l’analisi di materiali (un testo, un documento, un’esperienza, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione per toccare le diverse discipline. C’è stato spazio per l’esposizione dell’esperienza svolta nei “Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento” . Il candidato, inoltre, ha dovuto dimostrare di aver maturato competenze e conoscenze nell’ambito dell’educazione civica. Una maturità “diversa” . Ma comunque emozionante per milioni di studenti. —

T.S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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