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Lotta allo spaccio alle Cerbaie con i divieti di sosta imposti dal sindaco

Marco Sabia
Lotta allo spaccio alle Cerbaie con i divieti di sosta imposti dal sindaco

Ordinanza del Comune contro l’acquisto di droga nei boschi Richieste alla prefettura per il ritorno di esercitazioni militari

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Marco Sabia

FUCECCHIO. Per cercare di debellare la piaga dello spaccio che ormai da anni ammorba il polmone verde di Fucecchio – cioè le Cerbaie – arriva un nuovo strumento, stavolta che mette nel mirino i consumatori, cioè la domanda: l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessio Spinelli, infatti, ha emanato un’ordinanza che per motivi di pubblica sicurezza impedisce la fermata e la sosta dei veicoli nelle strade delle Cerbaie interessate.

Questo perché i clienti – il modus operandi è sempre il solito – arrivano in auto, contattano lo spacciatore, si fermano il meno possibile in una delle tante piazzole, prendono la dose dal pusher che sbuca dal bosco e poi scappano a tutta velocità, creando anche problemi e potenziali incidenti.

L’ente comunale – dopo l’approvazione della prefettura – ha così introdotto questa ordinanza che oltre alla multa fa sì che chi contravviene a questa ordinanza rischia quanto disposto nell’articolo 650 di procedura penale. Questo significa che “chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro”.

Di conseguenza, comprare la droga (principalmente hashish, eroina e cocaina) alle Cerbaie diventa più rischioso del classico ritiro della patente o della segnalazione in prefettura; sopraggiungono aspetti penali che dovrebbero (nelle intenzioni dell’ente) scoraggiare i clienti. Le strade in questione, dove sarà vietata la sosta e la fermata in entrambi i sensi di marcia, sono le seguenti: di Montebono, delle Forre, del Forrone, di Rimedio, Salanova, Casabianca, della Bigattiera, Dosso di Fedone, delle Pinete, della Cascinaccia, Val Grande e dell’Agrifoglio. Sono quasi tutte le strade che attraversano Torre, Massarella, Pinete, Querce, Vedute e Galleno, le frazioni fucecchiesi dove il virus dello spaccio si è annidato.

Chi passa da queste zone trova dei cartelli che rappresentano le nuove disposizioni, sistemati in diverse decine dal personale del cantiere comunale. Contemporaneamente prosegue il pressing sulla prefetta di Firenze Alessandra Guidi, affinché si faccia portavoce della richiesta (bipartisan) di tornare a svolgere le esercitazioni militari nelle Cerbaie, stavolta allo scopo di allontanare le bande di spacciatori che popolano questi boschi sfruttando ripari di fortuna, impaurendone i frequentatori legittimi, deturpando l’ambiente e inquinando (oltre a rischiare d’estate di scatenare grossi incendi coi fornellini elettrici). —

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