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concerie: l’inchiesta della dda 

Francioni torna libero dopo quasi due mesi di arresti domiciliari

Francioni torna libero dopo quasi due mesi di arresti domiciliari

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santa croce. L’ex presidente dell’Associazione conciatori Alessandro Francioni non è più agli arresti domiciliari. Il gip del Tribunale di Firenze ha sostituito la misura cautelare con l’interdizione a ricoprire cariche societarie o incarichi direttivi. Nei giorni scorsi aveva ottenuto la libertà, con il solo obbligo di dimora nel comune di Castelfranco di Sotto, Piero Maccanti, ex direttore dell’associazione. E a metà maggio anche l’ultimo direttore dell’associazione, Aldo Gliozzi, si era visto sostituire i domiciliari con un provvedimento di interdizione.

Francioni è difeso dall’avvocato Stefano Del Corso, mentre Gliozzi è assistito dal professor Tullio Padovani e Maccanti dai legali Giovanni Urti e Federico Procchi. L’inchiesta della Dda fiorentina vede 19 indagati (imprenditori, tecnici e politici) accusati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e allo smaltimento abusivo dei rifiuti. Secondo la Procura l’apparato dell’Assoconciatori si sarebbe mosso su Arpat e Regione per allentare i controlli sugli scarichi del depuratore Aquarno. Non solo. L’associazione avrebbe tollerato lo smaltimento illegale del Keu, residuo del trattamento dei fanghi di conceria, da parte della ditta Lerose. —

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