Il Tirreno

Pontedera

dopo la tragedia di tirrenia 

Maglia e gagliardetto in ricordo di Khadim

Andreas Quirici
Maglia e gagliardetto in ricordo di Khadim

Capitano e allenatore della Stella Azzurra a casa del 19enne La salma tornerà in Senegal. Ipsia: raccolta fondi col Comune

3 MINUTI DI LETTURA





CALCINAIA. Una riunione tra familiari e amici per pregare e raccontare aneddoti su Khadim Mboup, il 19 di origine senegalese morto giovedì dopo un bagno a Tirrenia per festeggiare la fine della scuola. Tutti nella casa di famiglia a Fornacette dove sono arrivati anche Luca Shaollari e Lorenzo leggerini, rispettivamente capitano e allenatore della Stella Azzurra di Pontedera dove il giovane giocava a calcio. Una presenza significativa la loro, visto che hanno portato una maglia e un gagliardetto della squadra in regalo ai genitori dello sfortunato ragazzo.

Un ritrovo, quello di ieri, in attesa dell’esito dell’autopsia, la cui conseguenza sarà il nulla osta per riconsegnare la salma ai parenti che dovranno organizzare il viaggio in Senegal, l’ultimo nella sua terra natale per Khadim.

È certo, infatti, che il corpo del 19enne farà ritorno al paese africano. A confermarlo sono gli amici che ieri si sono stretti attorno ai suoi cari per aiutarli in questo difficile momento. Un’operazione, quella del viaggio in Senegal, che sarà abbastanza onerosa e che ha mobilitato già la scuola frequentata da Khadim, l’Ipsia Pacinotti di Pontedera. «Abbiamo avviato una raccolta fondi tra gli studenti e il personale della scuola – spiega la preside dell’istituto professionale, Maria Giovanna Missaggia – Ma la cosa bella è che il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, mi ha dato la disponibilità del Comune a partecipare alle iniziative che saranno messe in campo per questa triste vicenda. Un aiuto economico importante anche dal punto di vista morale. L’amministrazione comunale di Pontedera, infatti, si dimostra sempre molto sensibile alle esigenze degli studenti e della scuola. Questo al di là della residenza dei ragazzi come si vede dal caso di Khadim che abitava a Fornacette».

Del resto, il giovane era molto conosciuto. Oltre a giocare a calcio in varie squadre della zona da alcuni anni, Khadim era una sorta di tecnico che riparava malfunzionamenti di tablet e pc, oltre a sistemare connessioni a Internet che davano problemi ai suoi coetanei e compagni di scuola. «Me lo hanno raccontato – spiega ancora Missaggia – Suo zio ha un negozio di riparazione d dispositivi elettronici. Evidentemente Khadim ha imparato da lui. Ma era sempre disponibile per aiutare i suoi amici che avevano difficoltà a usare questo genere di strumenti. Mi hanno detto che girava spesso nelle case degli studenti per sistemare malfunzionamenti legati all’elettronica. E in un periodo di didattica a distanza come quello che abbiamo trascorso nell’ultimo anno scolastico e in quello precedente, l’immagine di Khadim che si rende utile anche in questo non può che farci rimpiangere ancora di più di quanto è accaduto».

La preside dell’Ipsia sembra davvero commossa e si sta dando da fare, insieme ai docenti dell’istituto per onorare al meglio la memoria del ragazzo morto nel mare di Tirrenia. «La disponibilità del Comune e la collaborazione che abbiamo aperto con Andrea Cecconi, presidente del consiglio d’istituto del Montale e persona molto attiva in ambito sociale, specialmente per quanto riguarda la comunità senegalese, ci induce a studiare ulteriori iniziative per ricordare Khadim, indipendentemente dalla raccolta fondi in atto». —

Andreas Quirici

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa