Il dolore
Amianto abbandonato, il colpevole rischia il carcere
MONTOPOLI. Amianto gettato nel letto del rio Bonello a Casteldelbosco e scoperto grazie alla segnalazione di un cittadino. Da qui lo smaltimento con una ditta specializzata, ma anche le ricerche del responsabile da parte della polizia municipale di Montopoli individuando l’autore di un gesto sconsiderato. E che ora rischia di finire in carcere.
«La segnalazione riguardava l’abbandono di rifiuti in via dei Girasoli e via Arno Nord a Casteldelbosco nel rio Bonello – dicono dal Comune – Dalle prime informazioni raccolte dagli agenti della Municipale, è emerso che erano stati abbandonati alcuni grandi sacchi nel letto del fiume, con dentro materiale triturato che, dall’esame disposto, è risultato essere eternit, quindi amianto. Sostanza particolarmente pericolosa, le cui fibre se inalate divengono causa di mala. e gravissime e letali».
Molto alto il rischio di dispersione nell’ambiente. Da qui la rapida rimozione tramite una ditta specializzata. «Ma una volta messo in sicurezza l’ambiente, la polizia municipale ha voluto vederci più chiaro e si è dedicata a indagini più approfondite, con testimoni e attraverso l’uso di fascicoli fotografici e riconoscimenti, che hanno condotto all’identificazione della persona che ha abbandonato il materiale. Così adesso, il responsabile è stato denunciato penalmente per il reato di abbandono di rifiuti pericolosi e rischia, di fatto, la reclusione».
«Rispetto per il decoro urbano, contrasto al degrado ambientale e più sicurezza – spiega il sindaco Giovanni Capecchi – sono punti costantemente al nostro ordine del giorno. La cura di un territorio esprime il suo grado di civiltà, per questo stiamo impiegando le nostre energie in questo ambito. Abbiamo intensificato i controlli per contrastare il fenomeno anche se il nostro obiettivo non è certo sanzionare ma stimolare una coscienza civica di rispetto». —
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