Sicurezza
«Ora il sindaco ammette il problema delle infiltrazioni»
SAN MINIATO. Manola Guazzini, capogruppo della Lista Civica CambiaMenti, sottolinea in un comunicato che «se nel nostro Comprensorio le istituzioni volessero dimostrare di essere all'altezza della situazione, dovrebbero promuovere un’iniziativa di livello nazionale, che vedesse la partecipazione di Comuni, Regione, Ministero della Transizione Ecologica, tecnici e scienziati del più alto livello, sindacati, imprenditori sul tema “Produrre senza inquinare 2.0. Il settore conciario e i problemi dell’economia circolare”. Si dovrebbe partire da un’analisi di quanto fatto, non per liquidarlo, ma nemmeno, come fanno i nostri sindaci, per dire che qui non ci sono problemi, e promuovere una verifica alla luce della situazione e delle esigenze attuali». «Per questo – ricorda – abbiamo presentato una mozione per provocare una discussione seria, in una sede istituzionale, su fatti di preminente interesse politico che riguardano l'intero distretto industriale conciario-calzaturiero del Valdarno Inferiore e quindi anche il Comune di San Miniato, e coinvolgono responsabilità molto gravi degli Enti locali e della Regione. Di fronte a ciò che emerge dai fatti accertati e dai virgolettati è semplicemente fuori dal mondo rispondere “dobbiamo aspettare le conclusioni dell'inchiesta”. Eppure è proprio quello che si è fatto da parte di chi governa questa zona». Spiega poi che «la maggioranza consiliare di San Miniato ha presentato, pur stravolgendola pesantemente, la mozione contro le infiltrazioni mafiose che l'Associazione “Soldi Mozzi”, alla quale anch'io aderisco, ha promosso con l'intenzione di ottenere una presa di posizione pubblica univoca di tutte le Amministrazioni del Valdarno Inferiore. E noi ci siamo astenuti proprio perché essa è stata presentata con emendamenti e omissioni che ne diluiscono decisamente troppo il significato politico. Ma questa mozione, anche così modificata, dice che il problema delle infiltrazioni mafiose in Toscana esiste, cosa che il Sindaco non aveva detto nella sua ultima comunicazione in Consiglio Comunale e in precedenza. Ed è comunque più che legittimo il sospetto che quella mozione non sarebbe stata presentata se non fosse sul tavolo, da più di un mese, la nostra, che affronta in termini più specifici lo scandalo Aquarno».
Tra le richieste fatte dalla Guazzini, fra l’altro, quella di «impegnare il Sindaco a promuovere l'aggiornamento delle procedure amministrative alla dimensione nuova del rischio di infiltrazioni mafiose», e «di impegnare il sindaco a costituirsi, insieme agli altri comuni coinvolti nel percorso della 429, parte civile nel processo a carico dei responsabili dell'inquinamento del suolo. E crediamo che Giglioli debba spiegare perché, su questo punto, si differenzia dai suoi colleghi e compagni di Partito di Empoli, Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi. A tutto questo la maggioranza del Consiglio Comunale ha risposto no». —
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