Il Tirreno

Pontedera

L’avventura di Liuba comincia da un’edicola: "Una bella scommessa"

Nilo Di Modica
Liuba Resti davanti all’edicola di Ponte a Egola
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Liuba Resti davanti all’edicola di Ponte a Egola

La 25enne ha rilevato l'attività da poco, ma già comincia a vedere risultati interessanti

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SAN MINIATO. Periodo quanto mai critico per l’economia, soprattutto per quel settore, il commercio, che più di tutti sente i colpi “sociali” della pandemia. Eppure qualcosa anche in provincia si muove, con giovani che provano a ricostruire un tessuto commerciale. Una storia che per Liuba Resti, giovane di San Miniato, 25 anni compiuti a febbraio, comincia con l’aprirsi delle porte di una piccola edicola affacciata sulla Tosco Romagnola.

È sua, infatti, la rivendita di giornali e riviste appena fuori Ponte a Egola, lungo la provinciale a metà strada per La Catena, proprio di fronte al distributore Agip. «Ho preso in gestione l’edicola subentrando ai vecchi proprietari – racconta la neo edicolante – Un’opportunità che è capitata e di cui ho voluto provare ad approfittare, non senza qualche preoccupazione».

Una scelta coraggiosa la sua, perché mettersi in proprio, per una giovane donna in un momento può sembrare complicato. «La paura di non farcela non è mai mancata per me poi che venivo da tutt’altra esperienza – continua – Sono diplomata in un indirizzo sociosanitario, ho effettuato un po’ di tirocini in quel campo, finché è stato possibile e facendo il servizio civile alla Croce rossa. Poi, nel momento di decidere cosa fare davvero per il mio futuro, con questa pandemia si è bloccato tutto e anche prima i tanti curriculum distribuiti non avevano sortito grandi effetti. Ed ecco che quando è capitata questa opportunità mi sono buttata, anche grazie a chi, come la mia famiglia, mi ha sostenuto fin da subito e aiutato in quest’impresa. Volevo in tutti i modi rendermi autonomia prima possibile, era una necessità che sentivo fortemente».

Sveglia presto per smistare i quotidiani, ma il lavoro, già avviato, procede bene. «Con questo Covid è davvero difficile fare previsioni, mille volte ho pensato a cosa facevo con la paura di non vedere nessuno entrare in negozio – continua Liuba – Ma vedo che poco a poco i vecchi clienti tornano, i nuovi appaiono e molti sono contenti di vedere una ragazza giovane dietro al banco. Ho avuto modo di iniziare questa difficile ma bella scommessa e i risultati si cominciano finalmente a vedere. Sono felice di averlo fatto. È il momento di rimboccarsi le maniche e ricominciare».

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