Il dolore
L’amarezza di un bagnino per quella corsa inutile
«non dimenticherò mai la visione di quel corpo senza vita»
TIRRENIA. «Non potrò mai dimenticare la visione di quel corpo sul fondo del mare». A pronunciare queste parole con gli occhi inumiditi dalle lacrime, è il responsabile della spiaggia libera e attrezzata Orange Beach di Tirrenia Federico Cini, che insieme agli altri bagnini degli stabilimenti vicino, è intervenuto nel tentativo di strappare alla morte per annegamento il diciannovenne di origine senegalese Khadim Mboup, ma senza riuscirci. Probabilmente per il giovane, quando è stato tratto in salvo, ormai era già troppo tardi e tutti i tentativi per rianimarlo sono stati vani.
La tragedia si è consumata due giorni fa verso le cinque del pomeriggio nello specchio di mare davanti al bagno Maestrale adiacente alla spiaggia libera. Il ragazzo, residente a Fornacette, era andato al mare alla spiaggia libera insieme ad altri quattro amici e al fratello più piccolo, per festeggiare probabilmente la fine dell’anno scolastico e nessuno avrebbe mai potuto immaginare che una giornata nata all’insegna del divertimento sarebbe finita in tragedia. Una tragedia però, che poteva avere un epilogo ancora più grave perché tutto il gruppo dei ragazzi, non sapendo nuotare, si è trovato in difficoltà per le correnti e il peggio è stato evitato solo grazie all’intervento di almeno sette bagnini tra quelli del bagno Perla, Maestrale, spiaggia libera e attrezzata Orange Beach e Cosmopolitan. Federico Cini infatti, l’ha definito un vero e proprio lavoro di squadra.
I ragazzi sono entrati in acqua per giocare a pallone e non potevano certo sapere che in quel tratto di mare c’è una secca che poi s’interrompe proprio davanti al bagno Maestrale. Così, vedendo che toccavano perfettamente, non si sono nemmeno preoccupati dei richiami dei bagnini fatti con il fischietto per avvertirli di stare attenti. Loro hanno continuato a giocare e a seguire la palla che veniva allontanata sempre più dal vento fino a quando non si sono resi conto che non toccavano più. I bagnini hanno notato che il gruppo era in difficoltà e sono partiti per il salvataggio ma una volta ritornati a riva, forse disorientati per la brutta avventura, non si sono accorti subito che all’appello mancava Khadim. Ma una volta dato l’allarme sono partite le ricerche. —
Donatella Lascar
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