Sicurezza
I pendolari della Fi-Pi-Li: «Soluzioni ai disagi»
santa croce. «Quanto dobbiamo ancora sopportare questa vita?». È la domanda posta ai responsabili della Firenze-Pisa-Livorno dagli amministratori dei gruppi WhatsApp dei pendolari della Fi-Pi-Li. Sandro Banchellini, Laura Anastasio, Manuela Pratali, Paola Seminara, Beatrice Costagli e Giada Scaglione hanno scritto una lettera aperta dopo gli ultimi episodi che hanno appesantito il clima lungo la strada di grande comunicazione.
«Sono mesi, anzi anni che ogni giorno c’è sempre un intoppo. Basta poco e il traffico si blocca subito, in molti ritardano giornalmente per andare a lavorare, ritardi paurosi. Una vera vergogna – dicono gli amministratori dei gruppi WhatsApp – Paura e delirio a Ginestra. No, non è un remake del famoso film ma è quello che hanno passato i pendolari che continuano a fare la tratta ormai insostenibile della Fi-Pi-Li. Dopo essersi ritrovati alla chiusura notturna del tratto di strada tra Ginestra e Lastra a Signa, con la riapertura in ritardo all’ora prevista, gli automobilisti si sono trovati ad affrontare anche la frana della corsia di scambio carreggiata direzione Firenze».
Poi la descrizione di una giornata impossibile, sia per chi è rimasto in superstrada che per chi ha scelto la viabilità locale: «Tutti i giorni ci troviamo nei nostri cinque gruppi lamentele da parte di tutti i cittadini che giornalmente percorrono continuamente la Fi-Pi-Li e hanno perfetto ragione ad essere molto arrabbiati. Tutti noi chiediamo a chiunque gestisce questi lavori una risposta immediata». —
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