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Pontedera

Da Borgo Pignano 500mila euro per gli scavi dell’anfiteatro romano

Da Borgo Pignano 500mila euro per gli scavi dell’anfiteatro romano

L’ad del resort: «Investire nel territorio dove viviamo e lavoriamo per contribuire al futuro di tutti»

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VOLTERRA. Dopo 100mila dollari donati l’anno scorso a Volterra, usati per la nuova pubblica illuminazione del parco Fiumi, dal resort Borgo Pignano quest’anno arriva addirittura mezzo milione di euro destinato alll’anfiteatro romano. Una cifra notevole che fa esultare la funzionaria della Soprintendenza, diretta da Esmeralda Valente, e direttrice scientifica dello scavo Elena Sorge: «È meraviglioso. Così si mette al riparo il lavoro del cantiere anche per il futuro. E credo che reperire finanziamenti, dopo questa donazione, non sarà più un problema. Anche perché numerose attività economiche della zona si stanno interessando a questa operazione».

Secondo l’archeologa, dovrà essere pianificato al meglio l’utilizzo dei 500mila euro arrivati dalla struttura ricettiva di assoluta eccellenza dell’omonimo borgo nei dintorni di Volterra. «Vedremo anche con il donatore – aggiunge Sorge – ma si tratta di una riserva importantissima». Sul fronte degli scavi la funzionaria della Soprintendenza conferma la partenza dei lavori all’inizio di luglio: «Stiamo predisponendo le gare e saremo pronti a dare il via al cantiere nei primi giorni del prossimo mese. Siamo anche al lavoro per la progettazione della messa in sicurezza idraulica della zona. Un intervento fondamentale per il futuro dello scavo. Per questa operazione serviranno circa 350mila euro. Su questo aspetto stiamo operando per reperire le risorse necessarie per realizzare l’intervento».

Ma la notizia del giorno è sicuramente quella dell’ingente donazione da parte di un resort famoso e molto ricercato dai turisti facoltosi stranieri come Borgo Pignano, i cui responsabili mettono in pratica «il programma internazionale di responsabilità sociale d’impresa». Il denaro arriva dal resort Borgo Pignano e dall’americana Crankstart Foundation di Michael Moritz che «hanno rinnovato il sostegno alla città di Volterra attraverso una generosa donazione di 500mila euro destinata alla valorizzazione del monumento romano – dicono dal Comune di Volterra –. L’erogazione volontaria sottolinea lo stretto rapporto fra un’importante realtà imprenditoriale internazionale del settore turistico e il territorio di Volterra. Risalente al I secolo dopo Cristo, infatti, il monumento sottolinea l’importanza di Volterra nel periodo romano, riscrivendo un capitolo importante della storia della nostra città candidata a Capitale Italiana della Cultura 2022. L’amministratore delegato di Borgo di Pignano Luciano Lusardi dice che «investire nei territori dove viviamo e lavoriamo significa contribuire al futuro di tutti. Borgo Pignano è indissolubilmente legata a questa terra e alle persone che qui vivono: il nostro investimento umano consiste nel valorizzare a lungo termine l’agricoltura biologica, la sostenibilità, il lavoro, la cultura e la storia di cui Volterra è ambasciatrice nel mondo».

«Siamo riconoscenti a Borgo Pignano per il continuo sostegno alla cittadinanza e alla valorizzazione del nostro territorio – dice il sindaco Giacomo Santi –. La responsabilità sociale si coniuga quando pubblico e privati si incontrano per sostenere i bisogni del territorio, guardando al futuro forti della tradizione e del capitale umano che rendono Volterra unica da millenni. L’anfiteatro è un simbolo di rinascita post-Covid, un dono che dal passato simboleggia il futuro».

Borgo Pignano ha, quindi, rinnovato il proprio supporto alla città di Volterra attraverso due importantissime erogazioni liberali: nel 2020 la donazione di 100mila dollari ha riguardato una nuova pubblica illuminazione del parco Fiumi, mentre nel 2021 ecco lo stanziamento di 500mila euro per gli scavi e il recupero dell’anfiteatro romano.

«Il contributo di Borgo Pignano si aggiunge ai 250mila euro messi a disposizione della Regione Toscana per il secondo anno consecutivo, ai 200mila euro del ministero della Cultura e ai 50mila euro della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra», tengono a precisare da Palazzo dei Priori. —

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