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“L’anima di Volterra” fa il pieno e porta anche sei posti di lavoro

“L’anima di Volterra” fa il pieno e porta anche sei posti di lavoro

Fino a 230 visitatori giornalieri al percorso tra le meraviglie di piazza San Giovanni Pepi (Fondazione Crv): «La nostra determinazione ha battuto la diffidenza»

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volterra. Sono trascorsi solo pochi giorni dalla presentazione de “L’anima di Volterra” – il nuovo progetto fortemente voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e dalla parrocchia della Basilica della Cattedrale di Santa Maria Assunta – per un’inedita valorizzazione di piazza San Giovanni e dei monumenti che vi si affacciano – e già sono attestate presenze record di visitatori.

Le meraviglie di piazza San Giovanni (il Duomo, il Battistero e l’antico ospedale Centro espositivo Santa Maria Maddalena, che ospita la mostra temporanea “Nove secoli di arte e di fede nella Cattedrale di Volterra”, per celebrare i 900 anni dalla dedicazione della Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta), sono racchiuse in un nuovo percorso di scoperta che ha entusiasmato i tantissimi visitatori in larga parte italiani provenienti dal nord e stranieri prevalentemente tedeschi. Soltanto nella giornata del 2 giugno sono stati 230 i visitatori, grazie allo sforzo organizzativo dei promotori di un’iniziativa che ha già avuto un impatto positivo sul piano promozionale, con la creazione di 6 posti di lavoro, che potrebbero aumentare il prossimo anno, con un ulteriore ampliamento dell’offerta e delle aperture.

«È grande la soddisfazione per questi primi risultati che denotano un grande successo di pubblico e di gradimento – sottolinea Roberto Pepi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra –. Il progetto che mira alla valorizzazione di quel luogo dove pulsa il cuore, ma anche l’anima della comunità volterrana, rappresenta un ulteriore servizio per Volterra, non è in concorrenza con nessuno, ma anzi arricchisce l’offerta culturale della città, consentendo diverse opportunità di visite a monumenti avvalorati e riscoperti sotto una nuova luce. Sicuramente c’è stata una certa diffidenza nei confronti di questo progetto – precisa Pepi – ma ha prevalso la nostra determinazione che ci ha guidato nel corso degli ultimi due anni, supportati dall’esperienza, professionalità e capacità promozionale di Opera Laboratori. Grande merito, riconoscenza e gratitudine ai membri della commissione Centro espositivo della Fondazione Crv, Lilia Silvi, Massimo Carlesi e Alessandro Furiesi, per l’impegno profuso e la capacità di interloquire nelle vari fasi, non sempre facili, del percorso che ci ha portato qui oggi. Intanto nel concreto, sono stati creati sei posti di lavoro che potranno aumentare nel tempo, e inoltre la Fondazione è riuscita a trovare un utilizzo adeguato ed efficiente del suo centro espositivo». —

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