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Pontedera

zuppa e reality bites festival 

La storica sagra stavolta si farà con concerti da 400 spettatori

Marco Sabia
La storica sagra stavolta si farà con concerti da 400 spettatori

Dopo lo stop dell’anno scorso si è rimessa in moto la macchina organizzativa che vanta una tradizione di mezzo secolo: ecco primi nomi e misure anti-contagio 

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Marco Sabia

fucecchio. La notizia è che si farà, nell’ottica di un’estate che vuole essere di ripartenza anche per quanto riguarda gli eventi: da metà luglio – sulle colline di Massarella – andrà in scena la cinquantunesima edizione della Sagra della Zuppa/Reality Bites Festival, il fortunato connubio fra cibo della tradizione e musica della scena indipendente ma anche nazional popolare.

Un dettaglio: in realtà questa sarebbe l’edizione numero 50, però gli organizzatori – a differenza di quanto fatto ad esempio per Euro 2020 e Tokyo 2020 – hanno deciso di soprassedere e di passare direttamente all’edizione successiva, che in questo caso è la 51ª. Stanno già uscendo alcuni nomi degli artisti: ad esempio il 24 luglio ci saranno Scarda e Capablanca e man mano che l’evento si avvicinerà verranno resi noti ulteriori nomi.

Salvo cambiamenti dovuti alla situazione epidemiologica, la Sagra si terrà da venerdì 16 a domenica 18 luglio e il weekend successivo, da venerdì 23 a domenica 25; non ci sarà il giovedì “massigiano”, per il semplice motivo che essendo dedicato più che altro al divertimento della popolazione, è molto complicato gestire il numero chiuso dei partecipanti. Infatti, causa Covid, ci saranno importanti cambiamenti: il palco e la zona ristorazione saranno divisi, in primis. Il primo in via degli Aironi, la parte food con la mitica zuppa di verdure nella piazza soprastante (XXIII Agosto).

Allo stato attuale delle normative anti-contagio, ai concerti (gratuiti, come sempre) si assisterà a sedere e non in piedi, per contare i presenti; su 400 posti disponibili, ne verranno messi a disposizione per la prenotazione online la metà, 200. Una sorta di “teatro musicale”, per tenere comunque le distanze tra gli spettatori ed evitare assembramenti, ovviamente (per il momento) indossando la mascherina. Diversa la questione per la ristorazione, perché spostando il palco, ci sarà molto più spazio per sistemare i tavoli; su questo, comunque, non c’è ancora una capienza massima.

Verranno fatti due turni, stavolta con orari più rigidi proprio per garantire una gestione più ordinata di ingressi ed uscite. Per mangiare e per assistere ai concerti, comunque, sarà indispensabile la prenotazione. I volontari del Gruppo Spontaneo di Iniziativa di Massarella (che sono circa 100-120) ci lavorano da un mese e mezzo, insieme agli amici della Limonaia per la parte musicale. E verrà comunque fatta particolare attenzione alla sostenibilità dell’evento: bicchieri, piatti, posate e bottiglie non saranno in plastica ma in materiale riciclabile (carta o vetro, per le bottiglie). Massarella così cerca di riprendersi il proprio fiore all’occhiello, messo “in cantina” per un anno dopo cinque decadi di divertimento, cibo povero ma buono e grandi nomi sul palco. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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