Il Tirreno

Pontedera

la polemica sulla stalla 

«Meno puzza più giustizia», striscione contro il sindaco Domani primo round al Tar

A.Q.
«Meno puzza più giustizia», striscione contro il sindaco Domani primo round al Tar

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PONTEDERA. Sollecito all’Asl per ottenere il parere tecnico necessario all’ordinanza sindacale nei confronti della famiglia Pesce, proprietaria della stalla a I Fabbri. È quanto racconta di aver chiesto il sindaco di Pontedera Matteo Franconi all’Azienda sanitaria all’inizio di giugno nella spiegazione su Facebook dopo che in paese è spuntato uno striscione a lui rivolto.

«Sindaco, da che parte stai? Meno puzza, più giustizia» è la scritta su un telo bianco apparsa ieri notte alle porte della frazione pontederese dopo una giornata difficile per i residenti del paese, costretti a sopportare per alcune ore i cattivi odori causati, molto probabilmente, dallo spandimento di letame nei campi circostanti all’allevamento di bovini che si trova vicino al centro abitato. Numerose segnalazioni ad Asl e carabinieri che hanno fatto scattare i controlli all’azienda agricola, su sollecito anche di Franconi, come ha scritto nel post sul social network in cui ha raccontato la nota vicenda dell’ordinanza dell’Unione Valdera per intimare la riduzione della presenza di capi di bestiame all’interno della stalla. E della sospensiva imposta dal Tribunale amministrativo regionale (Tar) dopo l’annuncio del ricorso fatto dalla proprietà della struttura agricola. La novità è che la sospensiva sarà discussa proprio domani.

Matteo Franconi, poi, illustra anche il tema legato all’ordinanza sindacale sulla base della normativa in fatto di leggi sanitarie. Il procedimento è cominciato a marzo e si fonda sul materiale prodotto dall’azienda agricola e, appunto, sul parere tecnico dell’Asl. Ma l’Azienda sanitaria a metà maggio ha richiesto una proroga sui tempi di consegna della documentazione «in considerazione del livello di complessità della normativa di settore applicabile alla valutazione specifica dell’insediamento zootecnico in oggetto». E ancora: «All’inizio di giugno il Comune ha sollecitato l’invio del contributo tecnico richiesto relativo all’applicazione dell’articolo 217 del Testo unico di leggi sanitarie a tutela della salute pubblica: il sindaco ha bisogno di acquisire le prescrizioni igienico-sanitarie richieste, di natura strutturale e gestionale, che dovranno confluire nell’ordinanza. Si tratta di prescrivere al gestore dell’allevamento tutte le azioni per limitare le molestie e le maleodoranze verso la popolazione a tutela della salute pubblica».

È questo il provvedimento atteso dalla popolazione che anche ieri ha avvertito l’inconfondibile puzzo di stalla in casa. Un’attesa costellata anche dalla richiesta di maggiori informazioni come ribadito dalla consulta della frazione che chiede al sindaco di organizzare un incontro pubblico e interventi nei confronti della proprietà della stalla che limitino le maleodoranze.

«Capisco le sollecitazioni e le ragioni dei cittadini dell’abitato che hanno diritto a vivere senza il fastidio intollerante di maleodoranze moleste. Ma il sindaco, nel nostro ordinamento, non è uno sceriffo che decide in autonomia come più ritiene meglio. Perché il sindaco di Pontedera possa fare una ordinanza a tutela della salute pubblica deve acquisire pareri tecnici degli organi competenti e rispettare la legge – ha scritto ancora Franconi –. Poiché a me interessa la salute dei cittadini e non il consenso effimero figlio di promesse sbilenche o di azioni destinate a soccombere, posso affermare che su questa vicenda stiamo mettendo in campo tutte le misure, le azioni e le prerogative che abbiamo per rispettare il lavoro di una impresa a cui chiediamo il rispetto della legge e di tutto quel che serve alla salute pubblica». —

A.Q.

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