Il Tirreno

Pontedera

ufficializzata la data 

Palio dei barchini il 3 ottobre ora c’è il nodo-concomitanze

G.P.

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castelfranco. Sul tavolo restano ancora tutte le incognite legate alla pandemia e alle sue eventuali restrizioni, ma almeno c’è una data da cerchiare sul calendario. È quella di domenica 3 ottobre, scelta dell’Associazione Palio dei barchini di Castelfranco per la 35ª edizione della disfida, che alla fine si correrà sette giorni dopo rispetto al vicino Palio di Fucecchio.

Una scelta che l’associazione ha comunicato da tempo all’amministrazione, confermando quasi per intero anche il programma della settimana che precede la corsa: lunedì, martedì e mercoledì le prove libere sul circuito, il venerdì la benedizione dei barchini, il sabato le verifiche tecniche e le ultime prove libere, mentre la domenica (come sempre) sfilata al mattino e corse nel pomeriggio, in attesa di capire se l’ingresso alla piazza sarà libero o se verrà fissata una capienza massima. A questo si aggiungono altre due incognite: le modalità dell’eventuale presentazione dei rematori (prevista per il giovedì) e soprattutto quella della sfilata storica. Di sicuro le contrade porteranno in corteo i propri portacolori, musici e sbandieratori, ma la sfilata dei temi storici appare fortemente a rischio: difficile per le contrade, dopo un anno di stop, mettere in piedi uno spettacolo da centinaia di figuranti che richiede mesi di preparativi.

Sulla domenica mattina del 3 ottobre, però, incombe anche un’altra incognita, perché in contemporanea potrebbe esserci la tradizionale “Quattro passi in Valdarno”, la corsa organizzata ogni prima domenica di ottobre dalla Podistica castelfranchese. Uno scenario che è stato affrontato ieri mattina, nella riunione virtuale organizzata dall’amministrazione per iniziare la stesura del calendario degli eventi che dovrà essere approvato dalla giunta. «È stato un primo incontro per ascoltare le associazioni, capire le loro intenzioni e fare il punto della situazione – spiega l’assessora Ilaria Duranti –. Al momento ci sono diversi punti interrogativi: non è ancora sicuro, ad esempio, che le manifestazioni “in movimento” come le corse podistiche potranno riprendere dopo l’estate, mentre dall’altro lato dobbiamo capire con quali modalità si potrà fare il palio. Ad ogni modo cercheremo un punto d’incontro. Non è detto che una manifestazione escluda l’altra».

Una difficoltà analoga riguarda anche le sagre, con le associazioni costrette a dividersi il breve lasso di tempo compreso fra settembre e i primi di novembre, quando il clima è ancora mite e la campagna vaccinale dovrebbe essere a buon punto. A ottobre, ad esempio, potrebbero accavallarsi la Sagra della Chianina della Casa del Popolo e “Cinghialando” della contrada San Martino, prevista per il terzo weekend del mese. «Anche in questo caso cercheremo una mediazione – aggiunge Duranti – con l’obiettivo di approvare il calendario entro il mese di luglio». —

G.P.

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