Il Tirreno

Pontedera

La stupidità cancellata dai ragazzi fucecchiesi coi colori dell’arcobaleno e un inno all’uguaglianza

marco sabia
La stupidità cancellata dai ragazzi fucecchiesi coi colori dell’arcobaleno e un inno all’uguaglianza

Pennelli e vernice per trasformare le scritte oscene sulla bandiera Lgbt in un messaggio positivo: «Non permettiamo che ci portino via la libertà» 

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in difesa dei valori

marco sabia

Sono la faccia buona, i dottor Jekyll che si contrappongono ai mister Hyde: la scritta omofoba vergata sulle mura di Casa Banti, nella parte bassa di Parco Corsini, sulla quella bandiera Lgbt dipinta da consiglieri e giunta comunale proprio in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, è durata praticamente un giorno.

Questo grazie ad un gruppetto di studenti dell’Istituto superiore Arturo Checchi e del collettivo Fucecchio è libera, che si occupa di promuovere la cultura della memoria anche fra le giovani generazioni. Se giovedì mattina i fucecchiesi si erano svegliati con questo vandalismo tanto assurdo quanto stupido (oltre che omofobo), già ieri mattina quella scritta era sparita, grazie all’azione di questi ragazzi.

I quali hanno ridipinto i colori originali della bandiera Lgbt e hanno aggiunto la parola Uguali, le cui lettere stanno per umanità, giustizia, unione, amore, libertà ed identità. Così facendo hanno restituito dignità ad un luogo troppo spesso deturpato da scritte di tutti i tipi, costringendo ogni volta l’amministrazione comunale a far ridipingere la parete; non c’è una telecamera che riprende queste mura e questo ha consentito ai vari vandali che si sono susseguiti di farla sempre franca. Ma stavolta, visto che quella bandiera era stata realizzata nemmeno due settimane prima e che simboleggia una battaglia per i diritti, l’atto di vandalismo ha dato particolarmente fastidio all’opinione pubblica locale.

«Ed è proprio quando accadono eventi come scritte omofobe su una bandiera arcobaleno – ha scritto una delle ragazze di “Fucecchio è libera”, Alessia Balzano – che senti ancora di più il bisogno di far sentire la tua voce, per te, per la tua città, per il mondo, per le generazioni future e per quelle persone che ti hanno trasmesso i valori più belli. Non dobbiamo permettere che questi eventi portino via la nostra libertà. Una persona un giorno mi ha chiesto “Cosa vorresti fare di grande nel mondo?”. Io vorrei far sì che la stella più bella e splendente sulla Terra sia la speranza». Se probabilmente il vandalismo è attribuibile a qualche adolescente un po’ troppo annoiato – il mister Hyde di questa vicenda – di sicuro la buona azione di ripulire è merito di altri suoi coetanei. —

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di Redazione web