Gioco
Bellotti Bon, progetto presentato al ministero Opposizioni all’attacco
cascina. È tempo di confrontarsi con il giudizio del ministero per il progetto di restauro del Bellotti Bon avanzato dall’amministrazione Betti. Ma non si fermano le polemiche sul tema, con l’opposizione ancora duramente critica nei confronti della proposta esposta all’ultimo consiglio comunale dal vicesindaco Cristiano Masi.
«Scadevano ieri (venerdì 4 giugno, ndr) alle 23.59 i termini per presentare al ministero degli Interni i progetti di “Rigenerazione urbana”. Ci siamo candidati proponendo il restauro completo del teatro Bellotti Bon, prezioso gioiello storico ed architettonico del nostro territorio a cui tutti noi siamo particolarmente affezionati. Fin dal primo giorno in cui ci siamo insediati, presentando proposte progettuali e partecipando ad importanti linee di finanziamento, stiamo disegnando la Cascina del futuro. Incrociamo le dita e continuiamo a mettere in cantiere idee, proposte e progetti per il territorio. Serve tempo, ma tra qualche mese inizieremo a raccogliere i frutti di questi difficili primi passi in salita», annuncia proprio Masi.
La voce critica è di Dario Rollo, ex sindaco reggente e ora all’opposizione, che evidenzia errori procedurali. «Nel nostro programma elettorale il Bellotti Bon era una priorità e coloro che oggi sarebbero “salvatori della patria” ci contestavano esserci cose più importanti da recuperare per il territorio. Nel 2017 la passata amministrazione tolse il teatro dal piano di alienazioni proprio per inserirlo tra i beni da valorizzare. L’attuale amministrazione, grazie al progetto della precedente giunta, ha potuto presentare oggi domanda di finanziamento».
Il consigliere di FdI Paolo Lazzerini torna al passato: «Gli elaborati predisposti a suo tempo furono inseriti all’interno del progetto Piuss della Regione al fine di ottenere un finanziamento, ma il progetto fu dichiarato da Firenze “non finanziabile”. Infine la brillante idea dell’amministrazione Antonelli di vendere il teatro. Ma per farci cosa?». E aggiunge: «Assessori in consiglio allo sbaraglio». —
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