Sicurezza
Lite con tentato omicidio nel tugurio dell’ex consorzio
Sotto processo un giovane accusato di aver dato fuoco a un connazionale Alcol e screzi banali all’origine dell’aggressione in mezzo al degrado dell’area
PONTEDERA. Tentato omicidio, incendio doloso e lesioni.
Una lite tra senzatetto nel giugno di un anno fa è diventata un processo con un 31enne, marocchino, Soufiane Boukbir, accusato di aver cercato di uccidere un connazionale all’interno dell’ex consorzio agrario in via XXIV Maggio.
Uno scontro tra stranieri ai margini relegati a vivere in un tugurio e resi irascibili da una condizione di profonda miseria. Uno screzio per questioni banali capace di provocare le reazioni più gravi.
Difeso dall’avvocato Raffaella Messina, l’imputato è finito davanti al primo collegio (presidente Cipolletta, a latere Mirani e Messina) per rispondere di una serie di reati innescati dall’aggressione avvenuta in un weekend.
Un alterco favorito anche dall’abbandonante quantità di alcol finita in corpo ai duellanti. Boukbir venne arrestato dopo poche ore dai carabinieri.
Nella notte il quartiere era stato svegliato dalle urla dei due uomini.
La vittima dell’assalto stava dormendo in un locale diroccato, una stanza incendiata dall’imputato, secondo l’accusa, dove il marocchino viveva tra i rifiuti.
Dopo la lite nella notte Boukbir Soufiane venne bloccato vicino alla stazione. Portato in stazione e arrestato.
L’episodio aveva sfiorato un epilogo drammatico, ma nelle premesse aveva sottolineato il degrado di una zona vicina ai Villaggi trasformata in un ricettacolo di sbandati e rifiuti di ogni genere. A distanza di un anno le condizioni dell’ambiente sono sempre le stesse. —
P.B.
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