Toscana
Torna la vita alle Barbate con l’inaugurazione del ristorante
Dopo anni riprende l’attività al complesso di Montopoli A breve i lavori alla piscina con assunzioni in vista
Paolo Falconi
MONTOPOLI. Verso il solstizio d’estate con le tavole dei ristoranti non più mezze vuote. È la ripartenza. E nella zona del Cuoio la rinascita è firmata dalla rinascita del complesso delle Barbate, a due passi dall’uscita della superstrada Fi-Pi-Li.
L’imprenditore calabrese Felice Candigliota se lo è aggiudicato all’asta per 340mila euro. Comprende un fabbricato destinato a ristorante, un altro che può ospitare un bar, una piscina, tre campi di calcetto, circa 4.500 metri quadrati di parcheggi e oltre 19mila di terreno agricolo. La nuova avventura di Codigliota è partita con l’aggiudicazione dell’asta, avviata con l’esecuzione immobiliare del 2013 con prezzo base di 1,760 milioni di euro, scesa fino a 450mila euro a febbraio 2020, all’offerta minima di 337,500 euro: una cifra che ha convinto Candigliota a mettere sul tavolo i 340mila euro che gli hanno permesso di aggiudicarsi la struttura. Una nuova avventura per l’imprenditore calabrese di 52 anni, amministratore unico della Felcan Srl, società di costruzioni, salita da Crotone a San Miniato.
La ripartenza delle Barbate vuol dire anche almeno 5-6 assunzioni con la ristrutturazione del ristorante Terra Caciona per un totale di 120 coperti. Al momento. Più ulteriori assunzioni stagionali, sia per la piscina che per il bar. Rispetto al passato, il complesso amplia l’offerta, “abbracciando” anche il ricettivo, grazie alla realizzazione di alcune camere.
«Vengo da un altro settore – spiega lo stesso imprenditore di Crotone – ma quando si è prospettata la possibilità di fare questo investimento ho deciso di provarci. Abbiamo terminato i vari i lavori di ristrutturazione del ristorante, che occupa tutto il piano terra dell’edificio principale. In più abbiamo l’esterno. Al piano superiore, invece, abbiamo ricavato gli uffici. Ora che sembra schiudersi l’orizzonte dopo l’emergenza e le chiusure per la pandemia, siamo pronti a dire la nostra». E sarà proprio questa struttura a segnare la ripartenza delle Barbate, non lontano da Capanne: «L’obiettivo di inaugurarlo in questo periodo è stato mantenuto, ora proviamo ad avviare il motore per creare un luogo di prim’ordine, apprezzato da chi ha avuto modo di conoscerlo. Tutto dipenderà dall’evoluzione ulteriore del Covid. Noi cerchiamo di non farci trovare impreparati.
La bandierina della ripartenza alle Barbate, l’imprenditore Codigliota l’ha abbassata con il ristorante il 2 giugno: «È stata davvero la nostra festa della Repubblica. E a giorni daremo il via anche al pub. Ma per questa stagione, purtroppo, non ce la faremo ad aprire la piscina. Un vero peccato». La piscina, rispetto al resto della struttura, ha vissuto in parte una storia diversa: per anni è stata infatti aperta nel periodo estivo grazie all’Uisp, alla quale il Tribunale affidava la gestione. Almeno fino al 2018, poi l’anno successivo si verificarono problemi sulla tempistica per l’assegnazione e la “stagione” dei tuffi saltò. «L’impianto della piscina è ancora funzionante. Nei prossimi mesi faremo i lavori per rimetterla in uso.
Il ristorante, contando anche sul “fuori”, può «arrivare a circa 150 coperti; contiamo di programmare anche delle serate a tema per questa estate, in modo da richiamare la gente della zona in posto tranquillo. Presentando anche piatti tipici calabresi, quindi con un po’ di peperoncino, che vanno ad aggiungersi alla già ottima cucina toscana».
Per il pub «vedremo di offrire musica dal vivo». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
