Sicurezza
Gilberto Rossi rivitalizza piazza Duomo col Pepenero
SAN MINIATO. Lo chef Gilberto Rossi, alla sua già celebre Tèra-San Miniato, una bottega-gastronomia, affianca ora il ristorante Pepenero in piazza del Duomo (l’ex Miravalle). «Uno che scende dalla Torre di Federico, si può fermare, godere un ottimo panorama e degustare qualche buon piatto», dice.
Un’idea, quella della gastronomia, che Rossi ha pensato proprio durante le settimane del lockdown pesante dell’anno scorso, ma ora ha messo nero (anzi Pepenero) su bianco con il nuovo progetto partito proprio la sera del 2 giugno con i primi clienti e che tra una ventina di giorni si vedrà affiancare da un bar, sempre in piazza del Duomo: «Abbiamo – dice Rossi – 40 posti al ristorante che, finite le disposizioni anti-Covid, possono diventare fino a 130 coperti».
Un progetto che muove i passi da lontano, come da lontano parte la passione e l’impegno dello stesso Rossi tra i fornelli. Anche la sua presenza a San Gimignano, con un locale affermato, è ormai datata. Non appena la vita è tornata a riprendere, Gilberto Rossi ha avviato i lavori per trasferire il ristorante dal vecchio locale sempre in centro a San Miniato agli spazi di piazza del Duomo. E le idee sono diventate realtà tangibile. Dopo le sue apparizioni al popolare programma di Rai1 condotto da Antonella Clerici, in cui ha presentato anche la ricetta dei pici allo zafferano con salsiccia e radicchio tardivo di Treviso (lui è nato nel novembre 1975 a Spresiano, Treviso, terra di radicchio, asparagi bianchi e ciclismo). Ed ecco poi la successiva sfida, iniziata con la bottega-gastronomia: «Non ho voluto coinvolgere nemmeno il ristorante, l’azienda. È una cosa che ho fatto con i miei risparmi – spiega – andando a prendere i mobili e montandomeli, scegliendo prodotti, allestimenti. Tutto». Al Téra, nome storpiato di Terra, in dialetto veneto, propone prodotti di prima scelta, da tutta Italia: sia tipici, che biologici e regionali.
E ora il Pepenero in cui «voglio – dice – presentare 30 anni di miei menù. Così il cliente ha modo di assaggiare le mie idee davanti ai fornelli e anche dare una collocazione geografica i vari menù ».
Insomma, un gran lavoro, come sempre condotto in modo professionale dallo chef veneto che per questo è in grado anche di assicura posti di lavoro. Che in questo momento, più di altri, non nuove davvero. Sono dieci gli addetti al ristorante Pepenero e altri tre saranno impiegati una volta ci sarà l’apertura del bar. Perché voglio dare ai clienti anche la possibilità della colazione».
Una passione davvero senza fine dietro ai fornelli ma anche tanta voglia di reagire alla crisi fin troppo lunga da parte di Gilberto Rossi. —
P.Fa.
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