Il Tirreno

Pontedera

Spogliatoi ancora vietati ma torna il calcetto

Tommaso Silvi
Una veduta della cittadella sportiva della Bellaria Cappuccini a Pontedera
◗
Una veduta della cittadella sportiva della Bellaria Cappuccini a Pontedera

Dieci tornei nei vari impianti a Pontedera e dintorni: "Puntiamo a coinvolgere 700 persone"

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Il borsone preparato in fretta. Le partite combattute fino all’ultimo minuto. Condite da qualche sano sfottò tra amici. Un paio d’ore di svago totale. Una macchina organizzativa che da dietro le quinte gestisce centinaia di giocatori e una miriade di gare. Anche duemila all’anno, prima dello scoppio della pandemia. Perché il Covid ha spazzato via pure il calcetto amatoriale. Che ora, però, è pronto a tornare. Con qualche regola aggiuntiva per ridurre al minimo il rischio di contagi. Ma si gioca di nuovo. Ed è questa la cosa più importante. «Tra fine giugno e inizio luglio partiranno i primi tornei, spalmati su dieci impianti sportivi, dI Pontedera e dintorni e non solo. Stiamo definendo i dettagli per la ripartenza, e sono parecchie le squadre che ci hanno già contattato. La voglia di riprendere a divertirsi è tanta». A parlare è Matteo Marconcini, responsabile provinciale del settore calcio del Csi. «Coinvolgeremo – dice – circa 700 tesserati, che potranno di nuovo sfidarsi sui campi di calcio a cinque e a sette. Dopo una pausa forzata di parecchi mesi».

I NUMERI

Il Csi (Centro Sportivo Italiano, nda) sarà presente in dieci impianti della zona, e si occuperà – come ha sempre fatto – del servizio tecnico, di quello arbitrale e dei tesseramenti. Le strutture dell’Oltrera, di Bientina, di Fucecchio e di Peccioli saranno gestite in collaborazione con Massimiliano Muraglia. Riflettori accesi anche al Club l’Amico (a Ponsacco), alla Bellaria Cappuccini, a Santo Pietro Belvedere, alle Quattro Strade di Bientina, a Perignano e Fornacette. «Contiamo di organizzare 10-12 tornei – spiega Marconcini – ognuno formato da un numero variabile di squadre, da 4 a 16. L’obiettivo è quello di coinvolgere 60-70 formazioni, quindi circa 700 persone. Tutto dipende dalle adesioni, che però stanno procedendo a buonissimo ritmo. Ci saranno competizioni di calcio a 5 e a 7, e stiamo pensando di organizzare anche un torneo femminile».

LE REGOLE

Il calcetto al tempo del Covid prevede delle novità. Prima di tutto, non si possono utilizzare gli spogliatoi. Per il momento, neppure per cambiarsi. I calciatori dovranno sistemare i vestiti in uno zainetto – o in una borsa – da lasciare a bordo campo. I gestori dei vari impianti procederanno con la misurazione della temperatura corporea agli atleti, che prima di ogni gara dovranno firmare un’autocertificazione, che sarà conservata dal Csi per due settimane. Questo per avere il tracciamento dei giocatori, utile in caso di contagio da coronavirus. Per quanto riguarda gli spettatori, i centri sportivi potranno sfruttare soltanto il 25% della capienza.

LE ISCRIZIONI

Le squadre amatoriali che vogliono partecipare ai tornei del Csi possono iscriversi telefonando allo 0587 212518, oppure al 320 4611262. Il tesseramento costa 4, 50 euro per ogni giocatore, oltre alla quota di 20 euro che la squadra dovrà pagare per procedere con l’affiliazione. Possono partecipare alle competizioni Csi i calciatori nati fino all’anno 2005, età minima per poter giocare. «Impegneremo – continua Marconcini – circa 30 arbitri, guidati dal responsabile, Simone Caciagli, che dirigeranno le partite nei diversi impianti. Abbiamo studiato delle formule per i tornei che permetteranno uno svolgimento rapido e lineare. Essendo in una situazione d’emergenza, dobbiamo stringere i tempi delle manifestazioni, garantendo, però, il massimo del divertimento ai protagonisti sul campo».

PRIMA DEL VIRUS

«Prima della pandemia – prosegue il responsabile provinciale del settore calcio del Csi – riuscivamo a far disputare duemila partite in un anno. Circa 150 a settimana, con numeri più alti nel periodo estivo. Ogni gara per noi ha un valore di 70 euro, da cui vanno tolte le varie spese. Questo per far capire quanto ha inciso il virus sulla nostra attività». Il momento peggiore sembra essere definitivamente alle spalle. «Da alcune settimane è possibile praticare il calcetto amatoriale, e dai dati che abbiamo – conclude Marconcini – possiamo dire che le persone sono tornate a popolare i campi in massa, organizzando incontri privati. Ora proviamo a far sbocciare nuovamente i tornei estivi. Con la speranza di non doverci fermare mai più».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa