Da Scampia a Cinisi Via ai campi di solidarietà nelle terre della malavita
san miniato. Nelle primissime battute del vangelo di Giovanni è registrato un orario: «Erano circa le quattro del pomeriggio». È esattamente a quell’ora che i futuri apostoli Andrea e Giovanni incontrano Gesù e accettano il suo invito a seguirlo. Un’esperienza che non si dimentica, che incide e cambia la vita. Proprio il versetto «Le 4 del pomeriggio» dà il nome anche a una proposta che la Caritas diocesana di San Miniato, insieme alla Pastorale giovanile, propone per il terzo anno consecutivo ai giovani del territorio. Una possibilità per stimolare i ragazzi a vivere esperienze di bene e di bellezza in alcune delle periferie della Penisola, luoghi di solitudine ma anche di solidarietà.
Don Tommaso Botti (parroco di Lari) guiderà i suoi giovani, prima a Borgo Mezzanone in Puglia – dal 7 al 14 agosto – per un progetto di condivisione solidale con i migranti impegnati nei lavori agricoli delle sterminate campagne del Foggiano; e poi, dal 30 agosto al 4 settembre, don Botti sarà con un secondo gruppo in un’altra terra “difficile”, Scampia, per incontrare l’esperienza di Ciro Corona, fondatore dell’«Associazione Resistenza Anticamorra» che insieme alla «Cooperativa (R)esistenza» gestisce il fondo rustico “Amato Lamberti”, il primo bene agricolo in assoluto confiscato a Napoli. Corona incontrerà i ragazzi in uno dei quartieri napoletani di maggiore criticità e a fortissima infiltrazione malavitosa. Don Luca Carloni (vice parroco a Ponsacco) guiderà invece la sua pattuglia a Isola di Capo Rizzuto nel crotonese (dal 7 al 14 agosto), terra di ‘ndrangheta che ha recentemente conosciuto la triste vicenda che ha coinvolto l’ex sindaca Carolina Girasole che – come racconta il direttore della Caritas diocesana don Armando Zappolini – «ha avuto il coraggio di confiscare terre alla famiglia degli Arena, una delle più pericolose della ‘ndrangheta calabrese; e per questo atto di grande coraggio è stata minacciata, ha subito attentati alla sua casa e all’auto e per ultimo la ‘ndrangheta ha voluto anche infamarla, costruendo una falsa accusa di collusione con la mafia; accuse che sono state demolite nel primo processo, in appello e poi anche in Cassazione».
Altro approdo (dal 9 al 14 agosto) sarà Cinisi (Palermo), il paese di Peppino Impastato, dove don Udoji Onyekweli (parroco di Montopoli, Marti e Capanne) e la scrittrice Mimma Scigliano guideranno i giovani in un campo di formazione e lavoro presso la cooperativa “Fiori di Campo” a conoscere la Casa memoria Peppino e Felicia Impastato. Don Ernesto Testi (parroco di Castelfranco) porterà invece il suo gruppo fino a Casal di Principe nelle terre dei fuochi segnate dal martirio di don Peppe Diana, dove resta incessante l’opera di contrasto alla malavita organizzata soprattutto grazie di diverse cooperative sociali e associazioni con cui i giovani s’incontreranno. Tommaso Giani (diacono a Santa Croce sull’Arno), infine, insieme a Massimo Vallatti, porterà dal 2 all’8 agosto un gruppo di ragazzi a fare un’esperienza nel quartiere Corviale di Roma. Vallati, ex calciatore ed ex ultras, da alcuni anni ha fatto nascere proprio a Corviale – immenso complesso lungo un chilometro e mezzo alla periferia di Roma, in cui vivono 5mila persone – un’esperienza rivoluzionaria, il Calciosociale: a Corviale giocano tutti, senza distinzione di sesso e abilità e vince chi custodisce le cose e i valori anche fuori dal campo. Info: caritas@diocesisanminiato. it oppure a armando@zappolini.it. Il viaggio in Sicilia sarà effettuato in aereo, gli altri in pulmino con benzina e autostrada a carico della Caritas. Per i vari soggiorni verrà chiesto un contributo a ciascuno dei partecipanti. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
