Sicurezza
Pubblica Assistenza, 2.500 soci chiamati al voto
Pontedera, da venerdì a domenica si rinnovano il direttivo e il collegio sindacale
PontedeRa. I circa 2.500 soci della Pubblica Assistenza di Pontedera sono chiamati a rinnovare, come avviene ogni tre anni, il consiglio direttivo e il collegio dei revisori, che resterà in carica fino al 2024. Le date in cui poter votare sono da venerdì 4 a domenica 6 giugno prossimi. Il consiglio direttivo neoeletto, nella prima riunione, indicherà poi il presidente.
Queste le modalità delle elezioni. A Pontedera, nella sede di via Profeti: venerdì 4 dalle 9 alle 12; sabato dalle 9 alle 13; domenica dalle 9 alle 12; a La Rotta – presso la sede della Consulta, in via Solferino, 21 – domenica 6 giugno dalle ore 9 alle ore 12 e pomeriggio dalle 15 alle 19.
Ecco l’elenco dei candidati per il consiglio direttivo.
In ordine alfabetico: Mario Achilli, consigliere uscente; Filomena Anania, volontaria; Donatella Anelli, volontaria; Luca Angiolini, volontario; Alessandro Bolognesi, vice presidente uscente; Claudio Ciabatti, presidente uscente; Piero Dal Canto, consigliere uscente; Giovanni Esposito, socio; Daniela Ferretti, consigliere uscente; Maurizio Giglioli, socio; Giovanni Giorgi, socio; Federica Irene Lami, socia; Tiziana Lazzereschi, consigliere uscente; Alice Lemmi, socia; Maria Grazia Marchetti, socia; Licia Mariotti, consigliere uscente; Mario Piccoli, consigliere uscente; Dario Pieracci, consigliere uscente; Maurizio Pinsocchi, consigliere uscente; Giorgio Pucci, consigliere uscente; Luciano Sartini, consigliere uscente; Stefano Tognarelli; Claudio Vannozzi, consigliere uscente; Alfio Volpi, consigliere uscente.
Questi invece i candidati per il collegio dei sindaci revisori: Irene Celardo, volontaria; Silviano Ciompi, componente del collegio sindacale uscente; Michele Forese, componente del collegio sindacale uscente.
Alla guida della Pubblica Assistenza ormai da vent’anni, il presidente Claudio Ciabatti così fotografa l’attuale momento dell’associazione: «Il nostro impegno economico più importante ovviamente è la realizzazione della palazzina a due piani dove trasferiremo tutta la parte diagnostica e ambulatoriale, sarà una struttura al passo con i tempi e con macchinari di ultima generazione; così inoltre libereremo spazi per gli altri servizi. Il centro diagnostico esiste dal 2005 ma si tratta di un’attività sempre più significativa».
La Pubblica esce da un anno complicato ma ha saputo affrontare a testa alta le sfide della pandemia: «L’impegno di tutti nel cercare di aiutare la popolazione è stato massimo, abbiamo anche abbassato del 20 per cento circa le tariffe dei servizi. Siamo stati a fianco dei cittadini e degli anziani nel portare a casa la spesa, le mascherine, e quanto occorreva, bisogna ringraziare tutti, i dipendenti, i volontari, tutti direi per il contributo prezioso fornito con grande spirito di vicinanza». Al momento la Pubblica Assistenza ha sedici dipendenti, suddivisi con la Fondazione, alla quale sono passati i servizi “commerciali”, come la diagnostica e le onoranze funebri. Dopo vent’anni da presidente, Ciabatti ha ancora l’entusiasmo per continuare nell’esperienza. «Auspico che al voto ci sia un’ampia affluenza», conclude. —M.B.
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