La manifestazione
La luce che è dentro l’alabastro abbellisce due angoli del centro
Smontata l’installazione degli arnioni, da dicembre davanti a palazzo Priori e da ieri in piazza Martiri della Libertà e nella rivalutata piazzetta dei Fornelli
Paolo Falconi
volterra. “Costruita di quella pietra etrusca che imprigiona il sole”, come ebbe a scrivere Gabriele D’Annunzio, Volterra abbellisce ancora di più, se possibile considerata la sua naturale bellezza, altri due suoi angoli. Lo fa spostando quegli arnioni di alabastro che dall’8 dicembre adornavano piazza dei Priori, seguendo quell’idea dell’architetto Luisa Bocchietto che è la presidente dell’Associazione mondiale designer.
«La realizzazione di questa opera urbana con l’alabastro – ebbe a sottolineare la stessa Bocchietto – è stata la prima tappa di un percorso che si svilupperà nel corso del 2021, per valorizzare la trasparenza e le peculiarità di questo materiale. È importante trasmettere il messaggio che le venature dell’alabastro, che è un materiale naturale sempre diverso, sono caratteristiche della sua preziosità e rendono unica ogni opera».
L’idea fattasi realtà tangibile poco prima del Natale passato, fu quella di portare degli arnioni in piazza, con le loro forme “pettinate” a una scala più grande possibile, inserendo della luce al loro interno; questo per mettere ancor più in evidenza la varietà dei colori e delle venature che contraddistinguono il materiale naturale. Che è già un’opera d’arte di per sé.
Perché è la luce che nasce dall’alabastro, vera protagonista dell’installazione. Che da ieri mattina ha lasciato la sua originaria posizione in piazza dei Priori per andare ad abbellire piazza Martiri della Libertà (la più grande delle opere) e piazzetta dei Fornelli (la più piccola tra le due opere). Una piazzetta, questa, che è stata recentemente ristrutturata e rivalutata, autentico balcone naturale per godere del panorama che porta l’occhio estasiato a spaziare dall’Isola d’Elba fino al Golfo dei poeti al confine con la Liguria.
Questo perché «piazza dei Priori deve stare libera, pensando alle iniziative che verranno svolte nella prossima stagione estiva quando ci auguriamo che i turisti tornino a visitarci», spiega Alessandro Corda, responsabile del Centro commerciale naturale. Motivi di disposizioni anti-Covid, e soprattutto l’andamento della pandemia in fase peraltro di liberalizzazione, non hanno permesso al momento di confezionare il programma dettagliato delle manifestazioni.
«Sono certe, al momento, la disputa dell’Astiludio e della Settimana dell’alabastro con l’apertura, è la prima volta che avviene, della Bottega Pagni in via del Campanile. Ma anche – illustra sempre Corda – una mostra a palazzo Priori sul design degli anni Trenta e Quaranta visto da Umberto Borgna». Però, si sa che l’Astiludio ci sarà il 26 e 27 giugno e poi il 4 e 5 settembre; la Compagnia della Fortezza presenterà i suoi lavori dal 26 luglio al 1° agosto, mentre per il Teatro romano sono diverse le date da stabilire, tutte comprese comunque tra luglio e agosto. La settimana dedicata all'alabastro sarà probabilmente la seconda di luglio.
Insomma, l’alabastro non smette di essere, e di stare, al centro della città etrusca, con nuove forme di creatività che saranno apprezzate anche il prossimo anno quando Volterra sarà città regionale della cultura. “La città di vento e di macigno” in primo piano. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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