Il Tirreno

Pontedera

la rosticceria di via napoleone bonaparte 

Dopo mezzo secolo Duilio passa la mano della storica attività al cuoco di Ferruzza

Marco Sabia
Dopo mezzo secolo Duilio passa la mano della storica attività al cuoco di Ferruzza

Il nuovo titolare dell’attività del settore più longeva del paese «Proporremo le sue ricette, resterà con noi fin quando lo vorrà»

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Marco Sabia

FUCECCHIO. Per Duilio Seghi quella di ieri non è stata una giornata come le altre: per la prima volta – quasi cinquant’anni dopo aver aperto la storica rosticceria-ristorante che porta il suo nome – ha deciso di far subentrare un nuovo gestore, un nuovo cuoco che riproporrà le sue storiche e ormai famosissime ricette.

Per i fucecchiesi “Duilio” è un’istituzione. Originario di Piteglio, sulla montagna pistoiese, ne aprì i battenti il 10 maggio 1972, insieme alla moglie Vera Guerrieri (dopo aver avuto un'altra attività simile, sempre a Fucecchio): dal maggio 1972 con arrosto misto, primi abbondanti e saporiti e la carne ha sfamato almeno tre generazioni di fucecchiesi, che considerano Duilio come una certezza quando sale la voglia di sfamarsi senza spendere cifre esagerate.

Oggi Duilio ha 77 anni e la sua rosticceria è passata a Gabriele Mannucci, che è nato nel 1973, cioè quando la rosticceria era già aperta. Gabriele – che ha lasciato il suo lavoro di operaio in una ditta che realizza macchine industriali per inseguire il suo sogno di diventare un cuoco – ha sempre avuto la passione per la cucina: è (a questo punto era) il cuoco della Ferruzza, la sua contrada; adesso ha deciso di mettersi in proprio, affrontando la sfida di portare avanti la tradizione gastronomica di Duilio, un “marchio” fucecchiese doc.

Lo farà insieme alla nipote Alessia Sica, che lo affiancherà in questa nuova avventura.

Ma tutto rimarrà uguale, tanto che Duilio “finché vorrà” potrà rimanere nella cucina di via Bonaparte: «Ho sempre avuto questa passione – racconta Gabriele – e negli anni ho imparato da tanti cuochi di zona, oltre a cucinare in contrada. Non cambieremo niente: stessi piatti, stessi ingredienti, stessi fornitori e stessi prezzi. E Duilio potrà rimanere con noi fin quando ne avrà voglia, è una persona disponibilissima da cui c'è sempre molto da imparare e che mi ha già insegnato tanto».

In futuro – compatibilmente con la situazione sanitaria – potrebbe essere anche riaperto l’attiguo ristorante, che è chiuso ormai da anni.

L’idea di Gabriele – insieme ad altri tre soci – di rilevare la gestione della rosticceria e di comprare l’immobile, è nata prima del lockdown: adesso, oltre un anno dopo, ieri sera per la prima volta Duilio ha aperto nella sua nuova versione, rinnovata ma fedelissima alla tradizione.

D’altronde è la più vecchia attività di ristorazione presente a Fucecchio, l’unica che ha superato i decenni e che il prossimo anno festeggerà il mezzo secolo di vita, con Gabriele e Alessia al timone, che porteranno avanti la tradizione di Duilio.

Così la rosticceria fucecchiese per antonomasia si è garantita un futuro, per la gioia di chi da decenni non sa rinunciare all'appuntamento con l'arrosto misto e gli altri piatti storici di Duilio. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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