Il Tirreno

Pontedera

Condannato marito e padre violento

Libero Red Dolce
Condannato marito e padre violento

Sputi, aggressioni e litigate continue prima e dopo il divorzio Il giudice lo ha condannato a un anno e sei mesi di carcere

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Libero Red Dolce

cascina. Condannato a un anno e sei mesi un marito e padre violento denunciato dalla ex moglie. Dovrà anche risarcire duemila euro di danni alla parte civile, cioè la donna, e a rimborsare allo Stato le spese legali del gratuito patrocinio dell’avvocato della ex moglie, Ivo Gronchi, per 1.600 euro. Il pm aveva chiesto due anni e mezzo e la giudice Grazia Maria Grieco ha stabilito diversamente. Pur condannandolo.

Una brutta storia iniziata quando i due erano ancora ufficialmente legati in matrimonio ma la relazione stava naufragando e a un certo punto ebbe un risvolto giudiziario, con la donna che decise di andare al pronto soccorso dopo uno degli ennesimi affronti fisici e verbali nei suoi confronti. Con il sostegno dei figli, che furono molto precisi nel raccontare le angherie subite dalla madre nel corso del tempo.

Aggressioni fisiche prima di tutto. E poi un contesto di mortificazioni costanti, con insulti, offese e violenza psicologica. La donna era diventata la sua valvola di sfogo, trattata con disprezzo e prevaricandola in ogni occasione. Le discussioni, a volerle chiamare così, terminavano sempre con umiliazioni e violenze.

In un episodio, persino di fronte ai figli – uno di loro minorenne all’epoca del fatto – l’uomo non si era posto nessun freno. E, dopo gli insulti, aveva sputato in faccia alla donna di fronte ai due ragazzi attoniti. L’uomo non solo era violento, ma pretendeva di essere mantenuto dalla moglie e utilizzava i soldi che otteneva per spenderli nel gioco d’azzardo.

Fu così che la donna trovò dentro di sé il coraggio di uscire da quello scacco continuo. Confrontandosi anche con i due figli, che la sostennero nella decisione di andare al pronto soccorso dopo un altro di quegli intollerabili assalti.

Siamo nel 2019 e a Cisanello, dopo aver raccolto la testimonianza della donna, le autorità si attivano per indagare sulla vicenda.

Dopo la separazione infatti la donna aveva deciso di andare via dalla città del sud dove vivevano insieme per trasferirsi a Cascina, alla ricerca di un po’ di tranquillità.

Lui però è incapace di accettare l’autonomia della ex compagna e la segue in Toscana. Lasciando la sua città e il lavoro. La coppia finisce per tornare insieme e comprare casa con un mutuo cointestato. Dopo un anno di rate pagate dal marito che non lavora, il mutuo finisce a carico della sola donna. Il rapporto però non trova un equilibrio e alla fine i due divorziano, accordandosi per vivere nei due diversi piani della casa acquistata di comune accordo. Quella vicinanza però è deleteria: continuano i suoi eccessi d’ira, anche di fronte ai figli. La situazione è insostenibile.

Nel processo sono state decisive le testimonianze dei due figli della coppia, che hanno raccontato nel dettaglio le vessazioni e le umiliazioni subite per lungo tempo dalla madre. Alla fine l’uomo è tornato a vivere al sud, ma il processo ha dato ragione alla vittima. Con una condanna che si spera possa chiudere questa brutta vicenda. —

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