Lutto
Castelnuovo non farà ricorso contro la centrale geotermica
Castelnuovo. «Che delusione l'incontro con il sindaco. Ci aspettavamo di essere sostenuti. Ma non finisce qui. La nostra battaglia va avanti lo stesso». Domenica scorsa il sindaco di Castelnuovo Valdicecina Alberto Ferrini ha convocato il comitato Montecastelli Viva per una comunicazione importante. L'argomento è: fare o non fare ricorso contro la realizzazione della centrale geotermica in località Qualtra.
Il comitato va all'incontro ma fiuta che qualcosa andrà storto. E infatti è così. Il Comune di Castelnuovo Valdicecina non va alla guerra legale. Niente carte bollate contro la realizzazione della centrale geotermica Qualtra. Ferrini comunica al comitato che non se la sente di fare ricorso al Tar. E come spiega il suo no? «Durante l'incontro il sindaco non fa discorsi puntuali, le sue argomentazioni rimangono generiche», notano quelli del comitato. Allora anche noi de Il Tirreno abbiamo cercato di capirne di più. Abbiamo telefonato al sindaco. Gli abbiamo mandato un messaggio WhatsApp. Ma niente. Ferrini non risponde. Il risultato però rimane lo stesso: il Comune di Castelnuovo Valdicecina non farà nessun ricorso. Ora il comitato Montecastelli Viva è molto deluso. La decisione di Ferrini arriva anche un po' inaspettata. Sì, perché le settimane scorse il sindaco aveva partecipato assieme al comitato agli incontri con l'avvocato Michele Greco di Orbetello, specializzato in cause di diritto ambientale. Erano incontri per preparare l'eventuale ricorso al Tar e pareva che il sindaco fosse pronto a farlo. Ma niente. Ora il no del sindaco è un macigno enorme sulla possibilità di portare avanti la battaglia legale. Sì, perché è il Comune di Castelnuovo Valdicecina che ha la competenza di adire alle vie legali. Il comitato può solo sostenerlo. Anche se non tutto sembra perduto. «L’auspicio – dice il comitato – è che almeno il ministero dei Beni culturali, che ha più volte manifestato fermezza nell’opporsi a questi progetti, possa condurre anche davanti ai tribunali questa difficile battaglia per la difesa del territorio e del valore del paesaggio». Intanto continua il conto alla rovescia. Il 24 aprile il consiglio dei Ministri presieduto da Mario Draghi, davanti all'opposizione del ministero dei Beni culturali, ha riconosciuto le motivazioni della Regione e ha dato l'ok alla realizzazione della centrale. Da quella data c'è tempo 60 giorni per fare ricorso. Ultimo giorno utile: il 25 giugno. Certo. Il comitato Montecastelli Viva è deluso ma non si arrende. Di più. «A breve faremo un'assemblea pubblica. È chiaro che bisogna spiegare cosa è successo anche perché ci sono persone che hanno speso diverse migliaia di euro per fare le osservazioni sulla Valutazione di impatto ambientale». Ma, se il Mibact non farà ricorso, in che direzione si sposterà la battaglia? «Ci trasformeremo in un osservatorio sulla realizzazione della centrale. Vigileremo sui tempi e i modi di costruzione dell'impianto, sulla correttezza delle procedure, sui rischi di sismicità indotta. Ci saranno tanti camion sulle strade. Il cantiere durerà anni». —Samuele Bartolini
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