Il Tirreno

Pontedera

tantissimi colleghi e amici della famiglia 

A Casciavola i funerali del piccolo di 11 anni

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cascina. I volontari della Misericordia all’ingresso prendono le temperature e sono costretti a fermare le persone all’ingresso alla parrocchia di San Michele Arcangelo a Casciavola. La chiesa è gremita per l’ultimo saluto al piccolo di 11 anni, ucciso da un colpo di arma da fuoco partito accidentalmente dalla pistola del padre.

Un dolore composto, nella chiesa dove alcuni non possono entrare tante sono le persone dentro che hanno voluto essere vicine al dolore della famiglia.

Ci sono i colleghi e le colleghe della mamma e del papà: lei agente della polizia municipale, lui carabiniere. Tante divise, dentro e fuori dalla chiesa. Quattro agenti della municipale, disposti su due file, fanno da picchetto alla bara del piccolo al centro della navata. I genitori in prima fila e tra i banchi un gran movimento di bimbi e bimbe: i compagni di gioco, di scuola e di infanzia dello sfortunato piccolo.

La famiglia è attorniata dagli affetti più cari e dall’abbraccio ideale dei colleghi, che hanno voluto partecipare in gran numero alla cerimonia funebre.

Tocca al parroco cercare delle parole di conforto in un momento così terribile: «Siamo vicini al dolore di questa famiglia provata da una tragedia così terribile. Il piccolo ora è nella pace del signore e questo sia da conforto in questi giorni di buio. Siamo tutti uniti dallo stesso dolore».

La bara del piccolo è stata poi portata per la sepoltura al cimitero locale. —

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