Sicurezza
Tir lumaca, la protesta degli autotrasportatori sulla Fi-Pi-Li - Video
Sotto accusa le condizioni dell'arteria, con l'assenza di aree di sosta attrezzate e corsie di ingresso e uscita da brividi, unite al problema delle multe
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SANTA CROCE Un ventina di tir, incolonnati uno dietro all'altro a bassa velocità, dall'ingresso di Santa Croce fino a quello di Empoli e poi di nuovo al punto di partenza. È la manifestazione di protesta organizzata da Assotir questa mattina, 29 maggio, lungo uno dei tratti più transiti della FiPiLi. Una carovana di tir lumaca per mandare un messaggio alla città metropolita di Firenze, l'ente gestore della strada di grande comunicazione che fa infuriare gli autotrasportatori.
Sotto accusa le condizioni dell'arteria, con l'assenza di aree di sosta attrezzate e corsie di ingresso e uscita da brividi, unite al problema delle multe aumentate in maniera vertiginosa proprio durante il lockdown di un anno fa, quando gli unici (o quasi) a transitare sulla FiPiLi erano proprio gli autotrasportatori. Da qui la richiesta di spiegazioni a cui "la città metropolina - dicono da Assotir - non a mai dato risposta".
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Rispetto e dignità sono state dunque le parole più usate durante il presidio conclusivo organizzato al termine della manifestazione all'interporto di San Donato, vicino all'uscita di Santa Croce, con la partecipazione dei vertici nazionali e locali dell'Associazione.
Gli autotrasportatori chiedono alla Regione un tavolo della legalità contro la logica delle tariffe al massimo ribasso, insieme a un confronto per favorire la formazione dei giovani che vogliono avvicinarsi al settore, "perché l'autotrasporto toscano - ha detto il segretario nazionale Assotir Claudio Donati - può offrire una risposta occupazione di circa 1000 posti". In cambio però si chiede il riconoscimento di una maggiore dignità e più attenzione verso i temi che stanno a cuore agli imprenditori, a cominciare dal problema delle infrastrutture.
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