Il Tirreno

Pontedera

decine di adesioni tra associazioni e partiti 

Stamani il presidio voluto da Libera c’è anche il nipote di Borsellino

Nilo Di Modica ;
Stamani il presidio voluto da Libera c’è anche il nipote di Borsellino

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santa croce. «Serve una scossa alla società civile. Ne va del futuro immediato del territorio e dei nostri figli». Questo lo spirito, evocato dal suo portavoce locale Claudio Terreni, con cui l’associazione Libera contro le mafie questa mattina chiamerà a raccolta la società civile nel nome della legalità, dopo lo scandalo “Keu”.

Un presidio, alle 10 in piazza Martiri della Libertà, per il quale sono attese molte persone, a seguire anche le numerosissime adesioni arrivate in questi giorni. Fra queste: Legambiente, Arci, Anpi, Arci, Cgil, Liberi dai Fanghi, Orizzonte Comune, Le Fionde Onlus, Soldi Mozzi, Non una dimeno, Wwf e Acli. A loro si aggiungono il gruppi del Movimento 5 Stelle, l’Unione Inquilini, Rifondazione Comunista, la lista della sinistra pisana “Una città in comune” e la lista civica sanminiatese d’opposizione Cambiamenti. Ma soprattutto ci saranno i tanti aderenti all’Assemblea empolese permanente “No Keu”, il primo gruppo di cittadini associazioni e partiti a muoversi in Toscana dopo l’emersione dell’inchiesta, sull’onda dell’indignazione per il coinvolgimento negli smaltimenti illeciti della Strada Regionale 429.

«I processi li fa la magistratura e c’è la presunzione di innocenza – dice Terreni –. Ma denunciare un certo modo di fare politica ed una situazione non chiara di rapporti tra imprenditoria ed aziende in odor di mafia è doveroso. Per questo scenderemo in piazza». Attesi gli interventi del docente di Scienze politiche all’Università di Pisa ed estensore della Carta di Avviso Pubblico Alberto Vannucci, del presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza, del presidente del comitato provinciale dell’Anpi Bruno Possenti, del segretario generale Cgil Pisa Mauro Fuso e di Claudio Fiore, figlio di Rita Borsellino e nipote di Paolo. Un evento che, dicono da Libera del Comprensorio come anche dal coordinamento di Pisa, non sarà isolato.

«È solo l’inizio – continua il responsabile locale dell’associazione –. L’obbiettivo è favorire un coordinamento fra tutte le forze che scenderanno in presidio e non solo, anche a seguito delle tante inchieste che in questi anni e anche in questi stessi giorni stanno correndo parallele intorno al tema dei rifiuti, non solo in relazione a questo territorio. Il tema delle discariche e dello smaltimento dovrà essere al centro di future riflessioni».

L’ipotesi più probabile è quella di un nuovo grande appuntamento a Santa Croce a settembre. Intanto continuano le prese di posizione. Se il Sindacato generale di base denuncia «l’ideologia della concorrenza» di chi « antepone tutto, compresa la nostra vita, la nostra salute e l’ambiente in cui viviamo» al profitto, dal canto suo anche il Movimento 5 Stelle aderisce, muovendosi anche attraverso i canali ufficiali. «Il gruppo consiliare del Movimento di Castelfranco presenterà una mozione perché il Comune si costituisca parte civile nel processo – scrivono i grillini –. Auspichiamo che facciano lo stesso tutti i comuni del comprensorio». «Mentre emergono gravissime responsabilità della politica locale, esponenti di primo piano del Pd chiedono il silenzio – denunciano invece da “Una città in comune – Rifondazione Comunista”. – L’ex assessora regionale all’ambiente Federica Fratoni si è detta “preoccupata del rischio che questo distretto corre a causa di questo dibattito”. Dario Parrini, presidente Pd della commissione Affari costituzionali al Senato, ha affermato che “non ci sono state né porcherie né atti di sottomissione legislativa a loschi interessi privati”. Queste affermazioni sono indecenti». —

Nilo Di Modica

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