Lutto
Restauro del Bellotti Bon, la minoranza vota per il no
Il voto sul piano triennale dei lavori pubblici
cascina. Modifiche del piano triennali dei lavori pubblici in discussione al consiglio comunale di mercoledì e c’è forte discussione. In particolare per l’annunciata intenzione di restaurare il Bellotti Bon per il 2023 annunciata dal vicesindaco Cristiano Masi: un intervento da oltre sei milioni di euro, con la minoranza che pur approvando l’idea d’intervenire ha deciso di dare voto negativo.
L’idea dell’amministrazione cascinese è d’intercettare il bando ministeriale “Rigenerazione urbana” che scade a giugno. «Da questo arriverebbero cinque milioni sul totale dell’intervento – relaziona in aula Masi – e se ci venissero finanziati copriremmo gran parte della spesa. Il restante a mutuo». E continua: «Sul restauro del Bellotti Bon non credo ci siano molte cose da dire, il valore architettonico, artistico e affettivo di quell’immobile per tutta la cittadinanza credo che sia comune a tutti». E probabilmente è così, ma la minoranza non si limita ad applaudire alle intenzioni . E , in maniera vigorosa, mostra il suo dissenso.
Non le manda a dire il consigliere Paolo Lazzerini di Fratelli d’Italia. «Devo dire che in commissione mi aspettavo che l’assessore Masi ci dicesse di più sul Bellotti Bon che non avevo capito, sinceramente, fosse un gioiello a cui i cascinesi tengano». Addio clima di concordia. E fa un elenco di professionisti, senza citare i nomi, che si sarebbero avvicendati nei progetti di progettazioni, lavori e altro. «Dal ’99 al 2005 affidati incarichìi e furono pagati 18mila a uno e 44 mila a un altro».
Anche Dario Rollo, civico di minoranza, che parla di «teatro della città e monumento da salvare», ricorda una «scelta scellerata di mettere quell’immobile storico nel piano delle alienazioni nel 2014». E Leonardo Cosentini, Lega, ribadisce «la contrarietà al piano delle opere pubbliche», ricordando che «la precedente amministrazione si è molto impegnata per il teatro. Da quando si è insediata l’attuale giunta c’è un’operazione immobiliare che può compromettere la riuscita di quel progetto».
Gli animi si accendono quando Masi replica e la seduta viene sospesa. L’opposizione, per bocca di Rollo, fa presente che il voto è sull’interezza del piano e non sul Bellotti Bon e sull’illuminazione, altra questione dibattuta. Alla fine il voto della minoranza sarà “no”: xomplessivo o meno, anche al Bellotti Bon. —
L.R.D.
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