Attenzione
Stalla e maleodoranze, il sindaco: ecco perché mi rimetto ai tecnici
L’Autorizzazione ambientale è in itinere, c’è un ricorso al Tar eseguiti i campionamenti da parte di Arpat, Asl e carabinieri
Pontedera. Sul caso della maleodoranze alla stalla a I Fabbri - Treggiaia il sindaco Matteo Franconi mette per iscritto la risposta all’interrogazione dei consiglieri Rebecca Stefanelli, Michela Crespina e Domenico Pandolfi. Una replica a cui allega le varie analisi tecniche degli uffici e, in conclusione, rispetto alla domanda “Se, esaminati i documenti relativi agli interventi degli enti tecnici preposti al controllo, l’amministrazione ritiene che questi abbiano operato con diligenza”, il primo cittadino afferma come questo interrogativo «travalichi nel merito le prerogative valutative di qualsiasi sindaco e sotto un profilo di opportunità qualsiasi opinione discrezionale svolta sull’operato degli enti tecnici preposti al controllo risulterebbe impropria, irrituale e finanche lesiva della professionalità dei soggetti interessati». E così, riassumendo, lo sportello Suap servizi alle imprese e turismo di Pontedera, in merito all’azienda agricola Pesce Nicola (allevamento di bovini e bufalini da carne in sede fissa), fa presente che «è abilitata all’esercizio dell’attività in forza di una Scia (segnalazione certificata di inizio attività, ndr) presentata allo sportello Suap il 10 dicembre 2019, prot. n. 63805. «Si tratta di Scia Unica: Scia per avvio dell’attività più Scia per notifica sanitaria. Entrambi gli adempimenti sono stati espletati». «Quanto al titolo ambientale, non è necessario a condizione che l’azienda rispetti i limiti di 300 capi. E ancora, la pratica di Aua (Autorizzazione unica ambientale, ndr), presentata dall’azienda il 19 gennaio 2021 è in itinere.
Capitolo vigilanza e controllo da parte di Arpat e Asl. Sulla base delle loro relazioni, si ricorda che è scattata l’ordinanza del 15 marzo 2021 con la quale è stata ordinata la riduzione del numero dei capi di bestiame e sono state imposte ulteriori prescrizioni in ordine alla gestione del letame. Ma il provvedimento è stato sospeso con provvedimento del presidente del Tar n. 175 del 25 marzo 2021. Inoltre, il 17 maggio scorso è stato acquisito al protocollo il ricorso al Tar dell’azienda Pesce Nicola contro Unione Valdera, Azienda Usl Toscana Nord Ovest e Arpat di Pisa nel quale si chiede l’annullamento dell’ordinanza stessa del 15 marzo e della successiva nota dirigenziale del 17 marzo di conferma dell’ordinanza. Il servizio Suap quindi afferma che «non si ravvisano i presupposti per l’adozione di un provvedimento motivato sulla presunta difformità e/o incompletezza della Scia, volto a interrompere l’attività dell’allevamento in attesa di ulteriori valutazioni di competenza degli enti/organi tecnici sulla compatibilità dell’insediamento con gli interessi dei cittadini e la tutela dell’ambiente».
Inoltre, si ricorda che l'amministrazione comunale il 18 marzo ha avviato nei confronti dell’azienda agricola Pesce Nicola un procedimento finalizzato all'emanazione di provvedimento ordinatorio contenente prescrizioni igenico-sanitarie a tutela della salute pubblica; il 27 aprile 2021 l’amministrazione comunale ha richiesto all’Asl le speciali prescrizioni igienico-sanitarie di natura strutturale e/o gestionale che il sindaco di Pontedera dovrebbe formulare nei confronti del gestore dell'allevamento per limitare le molestie e le maleodoranze verso la popolazione. «Successivamente, il 19 maggio l’Azienda Usl ha richiesto all’amministrazione comunale una proroga del termine per il rilascio del parere tecnico di competenza in considerazione del livello di complessità delle normativa di settore applicabile. I campionamenti sulle componenti ambientali (aria, acque e suolo) sono stati svolti da parte di Arpat, azienda Usl Toscana Nord Ovest e carabinieri forestali di Pontedera con la più ampia discrezionalità a seguito dell’articolato “intervento di vigilanza e controllo” cui l’azienda agraria è stata sottoposta a seguito dei numerosi esposti per maleodoranze da parte della popolazione residente nelle località di Treggiaia e I Fabbri. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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