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Riprende vita la chiesetta di Chiecinella con il rosario

Paolo Falconi
Riprende vita la chiesetta di Chiecinella con il rosario

È stata risanata dall’amianto Il grande impegno del parroco indiano don Holin ha creato entusiasmo anche tra i giovani per far rinascere il calcio

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PALAIA. Don Holin D’Cruz, è parroco di Palaia da novembre 2020. Ha trascorso già 9 anni alla propositura di Ponsacco e arriva dall’India, regione meridionale del Kerala. La sua mente è un continuo fermento, la sua voglia di fare la trasmette a tutti e Palaia ne giova. Così come Partino, Villa Saletta e Chiecinella, piccole realtà abitative del comune in cui svolge la sua missione.

E così, stasera, la chiesetta di Chiecinella riprende a vivere, a svolgere il suo ruolo di riunire i fedeli dopo anni di chiusura. E quasi di abbandono. Aveva bisogno di interventi di risanamento dal punto di vista ambientale che sono stato ultimati con la collaborazione di tanti, se non di tutti. La parte più critica, vale a dire la presenza di strutture in amianto sono state rimosse e così quella chiesetta dedicata alla santissima Maria delle divine grazie riapre.

Lo fa, rispettando le disposizioni anti-Covid stasera alle 21.15 «con una serata dedicata al rosario – dice lo stesso don Holin –. Le panche saranno disposte nel piccolo piazzale antistante e la statua della Madonna posta su un piedistallo all’ingresso della chiesa». Insomma, anche questa è una ripartenza. «E poi contiamo di poterci celebrare una messa ogni primo venerdì del mese». E farla servire anche per altre forme di aggregazione.

Dopo gli anni nel dimenticatoio con i parroci don Volpi e poi don Sergio Occhipinti quella chiesetta che fu benedetta da monsignor Paolo Ghizzoni, allora vescovo di San Miniato, e che faceva parte della parrocchia di Agliati (oggi borgo più che mai disabitato) torna a vivere. Facendo da fulcro a una comunità di neppure 100 abitanti, la maggior parte dei quali emigrati soprattutto dal sud che lavorano nel vicino comprensorio del Cuoio.

Si diceva che don Holin D’Cruz è una fucina di idee. Eccone un’altra: ha ripristinato, con l’aiuto di tanti palaiesi il vecchio campo sportivo Paganelli, sui tornanti che risalgono a Palaia proprio da Chiecinella.

E i giovani del borgo, una sessantina, si «sono prestati per tale operazione. È un modo di stare insieme anche questo». Così sono state rispolverate le maglie da gioco del Palaia, roba di 30-40 anni fa, che hanno ripreso a danzare su quel terreno. «Si sono emozionati in tanti – dice Holin – ma ancor di più i giocatori di allora che oggi giovani non sono più».

Anche Manuele Fegatilli, che fa un po’ da allenatore alle nuove leve, è raggiante per questa nuova opportunità che «serve da punto di riferimento ai nostri giovani, e ai più anziani a ricordare i tempi d’oro del pallone palaiese». Erano i primi anni Ottanta quando la squadra si guadagnò la promozione in Seconda categoria e questo risorgere dei colori biancocelesti «è davvero coinvolgente, che fa ben sperare anche nel futuro». —



 

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