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Niente infermieri di notte alla Rsa di Volterra, l’azienda: «Chi può ci dia una mano»
Emergenza di personale al Santa Chiara: rinforzata la presenza di Oss in attesa di un bando per le assunzioni dirette
VOLTERRA. Mancano infermieri alla residenza per anziani (Rsa) Santa Chiara di Volterra e l’azienda fa appello a chi ha l’abilitazione professionale, pensionati compresi, per fare fronte all’emergenza. Il problema maggiore si registra la notte, quando mancano letteralmente gli infermieri. «Anche se i settanta ospiti non sono soli – dice il direttore del Santa Chiara Fabrizio Calastri – perché abbiamo rinforzato la presenza degli Oss di notte».
Ieri l’azienda di servizi alla persona (Asp) ha diffuso una nota, dopo che si erano rincorse voci sui social network. In pratica, lunedì la cooperativa Idealcoop che gestisce gli infermieri, ha comunicato alla dirigenza del Santa Chiara «la drastica riduzione del numero di infermieri per ragioni improvvise legate a scelte o condizioni personali di alcune operatrici». Lo stesso Calastri spiega che, «gli infermieri sono scesi da sei a cinque. Ma negli ultimi giorni due hanno dovuto lasciare il servizio. E i tre rimasti non bastano per coprire i turni». L’idea è di fare un bando pubblico per l’assunzione diretta di personale infermieristico. Ma fino a quel momento si dovrà fare di necessità virtù.
La vicenda, secondo il direttore, ha origine dalle assunzioni d’infermieri fatte dal servizio sanitario pubblico: «Nel 2020 a causa del Covid sono stati assorbiti tanti infermieri dalla sanità nazionale. Quest’anno è avvenuta la stessa cosa per le vaccinazioni. Il problema riguarda tutte le Rsa d’Italia».
Davanti a questa emergenza, il consiglio d’amministrazione, presieduto da Angela Piccicuto, «si è attivato il giorno stesso in cui sono pervenute alla direzione le comunicazioni e ha provveduto non soltanto a tracciare la situazione con le dovute comunicazioni formali alle istituzioni e alle autorità di riferimento, ma anche ad attuare strategie per reintegrare il personale mancante. Abbiamo inoltre operato per garantire un rapporto con i familiari degli anziani improntato alla massima trasparenza e per questo abbiamo provveduto ad informare direttamente gli stessi familiari della situazione che si era venuta a creare nostro malgrado. Da ciò sono scaturite pubblicazioni sui social fini a se stesse e frutto unicamente di sete polemica che in un momento di tale delicatezza risultano ancora più insensate».
Ma l’incertezza sembra regnare al momento attuale: «È chiaro che è una situazione talmente complessa per cui è difficile prevedere se le strategie messe in atto porteranno a risultati efficaci e in breve tempo, ma è certo che il cda ha ben saldo l’obiettivo di tentare tutte le strade che possano concorrere a risolvere questo problema».
Nella nota anche una vena polemica con il consiglio precedente che nel 2014 ha «bloccato le assunzioni dirette favorendo le esternalizzazioni dei servizi e la mobilità del personale anche infermieristico». Ed è proprio per superare l’emergenza che l’attuale cda «ha preso una decisione diversa e recentemente ha pubblicato un avviso per l’assunzione diretta di infermieri. Questo per chiarire che la sospensione del servizio infermieristico notturno è stata una scelta obbligata e sofferta».
E poi l’appello «a tutta la cittadinanza affinché chiunque, in possesso delle adeguate professionalità possa rendersi disponibile per aiutarci a fronteggiare l’emergenza e garantire l’adeguata prosecuzione di un servizio essenziale per la comunità, contatti la direzione del Santa Chiara» . —
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