Il Tirreno

Pontedera

La fiab: strade poco sicure 

Il cordoglio di Giani «Ora è un angelo»

2 MINUTI DI LETTURA





cascina. La morte di Adam Fatmi, travolto in bici da una moto, è accolta con sgomento anche dalla Fiab, la Federazione italiana ambiente e bicicletta. «Registriamo con dolore la notizia dell’ennesima morte di un ciclista nell'area pisana: questa volta si tratta di un ragazzino di 12 anni travolto giorni fa da una moto a Navacchio».

Dalla Fiab scrivono: «Purtroppo per chi pedala la sicurezza sulla strada è ancora una chimera: la carenza di infrastrutture adeguate è aggravata dalle troppe opere stradali progettate senza alcuna attenzione alla sicurezza degli utenti deboli (ciclisti, ma anche pedoni). Ma ciò che costituisce il pericolo principale è la velocità eccessiva dei mezzi a motore, un fattore che viene sistematicamente sottovalutato, vista la frequenza con cui i limiti di velocità non vengono rispettati (e fatti rispettare). Nel caso di un incidente tra un mezzo a motore e un ciclista, la velocità eccessiva risulta quasi sempre fatale».

E concludono: «Questa tragica vicenda ci ricorda quanto sia urgente intraprendere azioni decise per aumentare la sicurezza degli utenti deboli della strada: sotto questo aspetto l'Italia è ancora estremamente indietro rispetto agli altri paesi europei».

E arrivano anche le condoglianze del presidente della Regione Eugenio Giani: «Adam è un angelo. A soli 12 anni è stato travolto da uno scooter mentre era con gli amici a Cascina. Una storia che stringe il cuore dove i genitori trovano la forza per dare un messaggio di vita, la donazione degli organi salverà cinque bambini». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa