Proteste
«Dolce, sensibile e amato da tutti Onoreremo il nostro angelo»
Il dolore della dirigente e del personale dell’istituto Borsellino «Abbiamo pregato e sperato fino all’ultimo, siamo stravolti dal dolore»
quel banco vuoto
Un minuto di silenzio per Adam Fatmi in quelle aule che ha frequentato con passione e dedizione. Docenti, alunni e personale scolastico stretti in un ideale abbraccio per raccogliere ed esprimere un dolore destinato a segnare la vita di una famiglia e ad accompagnare gli ultimi scampoli dell’anno scolastico dell’istituto comprensivo Borsellino di Navacchio. L’ultima campanella non basterà ad asciugare le lacrime, né a segnare la fine di quel sorriso che per anni ha alimentato amicizie improvvisamente stroncate in quello che sarebbe dovuto essere un pomeriggio di spensieratezza. Nessuna parola, nessuna spiegazione. Ogni tentativo è stato sopraffatto da uno strazio che si è espresso nelle bandiere del plesso centrale listate a lutto e in un minuto di silenzio osservato nella primaria Don Gnocchi e nella media Russo. Quella che Adam aveva frequentato e quella che continuava a frequentare per proseguire giorno dopo giorno a costruire un futuro dissoltosi su una striscia di asfalto. Una vita interrotta, ma non cancellata. Che continuerà a materializzarsi in un albero, da far crescere rigoglioso nel giardino della scuola, o nell’intitolazione di un’aula o di una nuova biblioteca dell’istituto che il 13enne frequentava. Simboli per ricordare ed onorare un’esistenza spezzata troppo presto. Simboli che saranno accompagnati da più iniziative utili a non dimenticare, ma soprattutto a nutrire le speranze di crescita di quelli che sarebbero stati compagni di vita, o almeno di una parte, di Fatmi.
Alcune saranno concretizzate nell’immediato, altre diventeranno probabilmente parte integrante del percorso formativo di chi ha condiviso un pezzo del cammino scolastico del 13enne e di chi, nei prossimi anni, frequenterà gli stessi luoghi di formazione dove da ieri un banco vuoto sarà l’emblema del silenzio e del dolore che hanno avvolto la comunità scolastica. «La scuola si unisce al dolore della famiglia ricordando un alunno dolce e sensibile – sottolineano il personale scolastico e la dirigente Cristina Amato –. Sempre sorridente e disponibile, Adam era amato da tutti per la bontà e la generosità che lo caratterizzavano. La sua perdita è motivo di grande commozione e profondo dolore. Abbiamo pregato e sperato fino all’ultimo. Adesso è il tempo della riflessione, delle lacrime e degli abbracci. Gli insegnanti, stravolti dal dolore, sono stati accanto ai compagni di classe in questi giorni terribili, così come la psicologa scolastica. Stiamo cercando tutti insieme un motivo per andare avanti progettando insieme agli alunni iniziative per onorare al meglio la memoria del nostro piccolo angelo». —
Danilo Renzullo
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