PECCIOLI. Un utile netto di 5 milioni e 171mila euro, in aumento di 656mila euro rispetto al 2019: è questo uno dei dati salienti del bilancio al 31 dicembre 2020 della Belvedere Spa, pubblicato in questi giorni sul sito della società di Peccioli. Il risultato netto è frutto di vari fattori, in primis ovviamente la crescita dei ricavi netti, saliti a quota 39 milioni di euro rispetto ai 30 milioni e 300mila circa del 2019.
Nel bilancio si ricorda ovviamente che il 2020 è stato caratterizzato dalle criticità dovute alla pandemia. Si fa notare che la Belvedere «ha risposto alle problematiche con razionalità e resilienza, adottando un protocollo dettagliato e modulare pensato per ogni singolo reparto della società»; inoltre, «sono stati messi in atto dei presìdi per verificare costantemente lo stato di salute dei dipendenti». La campagna di tamponi settimanali è partita a novembre 2020, ogni lunedì mattina. Si ricorda che la società opera nel settore dei rifiuti non pericolosi e che i quantitativi di tali rifiuti conferiti nel proprio impianto di Legoli «sono dettati dalla pianificazione dell’Autorità di ambito territoriale e dall’autorizzazione della Regione Toscana».
La Belvedere Spa, che opera nel comune di Peccioli dal 1997, ha come azionista principale il Comune e poi c’è l’azionariato diffuso, per circa il 36 per cento. Tra le attività principali, la gestione della propria discarica per rifiuti non pericolosi e la gestione del proprio impianto di trattamento meccanico biologico, sempre a Legoli; la gestione di alcuni servizi di igiene ambientale per conto del Comune e di un impianto di cogenerazione adiacente alla discarica oltre che del parcheggio multipiano e altro ancora. Commenta il presidente Silvano Crecchi: «Il bilancio 2020 conferma un trend che prosegue fin dall’anno di costituzione della società nel ’97, gli utili vengono ridistribuiti tra i nostri soci, e cioè il Comune e i cittadini, vi è quindi una redistribuzione a tutto tondo verso il territorio. La crescita del fatturato? Dipende sostanzialmente dal flusso dei rifiuti, che come noto non dipende da noi ma dalla programmazione dell’Ambito Ato. Siamo anche riusciti a razionalizzare i costi». Pur con tutte le difficoltà del Covid, quindi, una società in salute. E per il 2021? «Posso dire – risponde Crecchi – che i primi mesi sono stati sulla stessa linea del 2020, pur con qualche fluttuazione dovuta come detto al conferimento dei rifiuti da parte dell’Ato.
Di certo anche il 2021 vedrà un utile di bilancio». Dello stesso tenore le dichiarazioni del sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni: «Il bilancio ci soddisfa come amministrazione, perché le risorse ricadono su tutto il territorio, suddivise tra Comune e piccoli azionisti. Proprio questa partecipazione in Belvedere ci ha permesso di essere scelto come Comune resiliente e partecipare alla Biennale di Venezia, tutto dipende dal processo che portò alla nascita della Belvedere. Una scommessa importante, l’elemento decisivo è che qui non c’è un socio privato forte che drena i profitti. La vera innovazione fu l’architettura della società. Anche se non è tutta pubblica, la società è moralmente pubblica. E da segnalare che non tutto l’utile è distribuito in dividendi, ma ogni anno ci sono accantonamenti che consolidano il patrimonio».