Sicurezza
Scandalo concerie, Macelloni (Pd) attacca il suo partito: "Ora i dirigenti devono parlare"
Il sindaco di Peccioli: "Ci dicano come stanno le cose per la credibilità di tutti noi e per rispetto dei militanti"
PECCIOLI. "I dirigenti del Pd ora devono parlare nell’interesse dei cittadini, della credibilità della Regione e di tantissimi amministratori e della stessa credibilità del partito". Il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, interviene sull'inchiesta choc sullo smaltimento di rifiuti tossici che ha sconvolto il distretto conciario. E lo fa sparando a zero sull'atteggiamento tenuto in queste settimane dal suo partito: "Sono ormai 40 giorni che quotidianamente leggiamo sui giornali notizie relative all'indagine della Dia di Firenze in merito al presunto scandalo della gestione degli scarichi del depuratore della zona del Cuoio. Ho seguito e sto seguendo questa vicenda con grande attenzione per varie ragioni: come sindaco sento il dovere di occuparmi e di capire ciò che accade intorno, in special modo se questo riguarda problematiche ambientali. Lo faccio, poi, come cittadino e come componente del Partito Democratico, compagine che al momento si trova al centro dell’attenzione. Devo essere sincero: più leggo e cerco di capire e meno capisco. Si parla tanto e si gira intorno a quel famoso emendamento, proposto dal consigliere Andrea Pieroni (con la tecnica lancio il sasso e nascondo la mano), definito “aiutino” per permettere ai conciatori del consorzio Aquarno di poter mantenere l’Aua (Autorizzazione unica ambientale), piuttosto che l’Aia (Autorizzazione integrata ambientale), che prevede maggiori e più severi controlli". E qui Macelloni mette in fila le tappe: "Se andiamo a vedere bene e se ne scorre la cronologia si scopre che: 3 settembre 2019 Aquarno S.p.A. presenta istanza il per il rilascio dell'Aia; il 28 novembre 2019 la Regione comunica l'avvio del procedimento per rilascio dell'Aia; il 29 dicembre 2020 la Regione Toscana Con la conferenza dei servizi ha rilasciato al consorzio Aquarno l’Aia. Se le cose veramente stanno così l'aiutino presentato il 26 maggio 2020 con l'emendamento “vai liscio” a che cosa serviva?"
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