Il Tirreno

Pontedera

Inchiesta sui “fanghi” «Il Comune spieghi»

Nilo Di Modica
Inchiesta sui “fanghi” «Il Comune spieghi»

Rifondazione comunista chiede a sindaco e assessore «di chiarire la posizione dell’amministrazione»

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pontedera. Ci sono altri cantieri, oltre a quello del Green Park, in questi anni coinvolti nello scandalo “Keu”? Dove, nel territorio comunale, hanno lavorato negli ultimi anni le tre ditte Lerose srl, Kyterion srl e Cantini Mario Srl, legate all’inchiesta sullo smaltimento illecito dei rifiuti conciari di Santa Croce? Sono alcune delle domande messe nero su bianco da Rifondazione Comunista, che proprio in questi giorni ha presentato un’istanza in Comune, allegata a un centinaio di firme di residenti.

«A Pontedera abbiamo una destra che fa opposizione solo con presidi anti-immigrati e andando a cercare buche nelle strade – esordisce Daniele Marella, segretario del circolo comunale Prc – C’è poi un Partito Democratico che governa la città e, allo scoppio delle rivelazioni sul Green Park, dove sarebbero state interrate varie tonnellate di rifiuti, ha ammesso di sapere tutto da tempo ma di essere stato legato alla segretezza dell’inchiesta, senza però approfondire oltre». Di qui la richiesta di effettuare un controllo negli archivi dell’ufficio tecnico. Oltre a sapere se vi siano altri cantieri coinvolti attraverso la partecipazione agli appalti e ai lavori delle tre ditte, Rifondazione su questi chiede al comune «tipologia di opere di urbanizzazione ammesse allo scomputo degli oneri di urbanizzazione; ammontare delle opere ammesse a scomputo; se le opere sono state collaudate o meno; se il Comune è in possesso degli accertamenti di laboratorio e delle certificazioni effettuate dal laboratorio prove dei materiali utilizzati, e in caso contrario se ha intenzione di richiederle».

«Quello che non capiamo è come mai in altri luoghi, come a Empoli, qualcosa si muova: si mette l’Arpat a disposizione dei cittadini, si fanno analisi sulle acque, campionamenti – aggiunge Enrico Mazzuoli, militante Prc – Mentre qui, a parte qualche timido riferimento alla presentazione del Comune come parte lesa nella futura causa, nient’altro si muove. Eppure, stando all’inchiesta, Pontedera ha avuto un ruolo centrale. Il sindaco Matteo Franconi e l’assessore all’ambiente Mattia Belli devono dare maggiori dettagli sulle bonifiche, sullo stato di quel cantiere e su altri eventuali coinvolgimenti in città». «Le questioni di rilevanza penale sono di competenza della magistratura – afferma Sergio Capecchi del Prc – Detto questo l’unico antidoto allo stato di cose che ci viene descritto dai giornali, con pezzi importanti della politica anche della Valdera coinvolti nell’inchiesta in Regione, sono maggiori controlli, massima trasparenza e partecipazione collettiva alle decisioni. L’alternativa è la politica dei favori, degli scambi e delle lobby». —

Nilo Di Modica

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