Toscana
Rilancio di San Miniato con il piano di marketing
Un docente dell’Università di Firenze scriverà il documento. Il sindaco: «La nostra sarà una città del buon vivere»
SAN MINIATO. Dentro ci sono pregi e difetti. Ci sono i punti di forza e le peculiarità che fanno di San Miniato un incredibile concentrato di potenzialità, ma ci sono anche i problemi e le carenze che la rendono ancora svantaggiata rispetto alle altre (cosiddette) “città minori” della Toscana, a cominciare dalla carenza di posti letto: un migliaio in tutto, pari a un terzo di quelle di Volterra e della vicina Montaione e addirittura un quinto dell’inarrivabile San Gimignano. Lo dicono i dati contenuti nel piano per una “Strategia di marketing territoriale” presentato nei locali del Conservatorio Santa Chiara. Un’analisi voluta dal nuovo consiglio d’amministrazione della fondazione San Miniato Promozione, per “fotografare” l’esistente e pianificare il futuro, in modo da farsi trovare preparati di fronte a un mercato turistico destinato a cambiare, anche e soprattutto in virtù pandemia, come sottolineato dal presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo.
Perché come ha detto l’ex sindaco Vittorio Gabbanini (vicepresidente della Fondazione Santa Chiara), «negli ultimi 12 anni è stata fatta tanta strada, ma tanta ne resta ancora da fare». A scorrere i dati, però, un cambiamento forse è già avvenuto, se si considera che nel 2011 il 40 per cento della popolazione sanminiatese risultava impiegata nell’industriale e il 35 per cento nel commercio e nei servizi. «A distanza di soli 10 anni quei numeri si sono ribaltati – ha sottolineato il sindaco Simone Giglioli –. In tutto questo il turismo gioca un ruolo importante. Se ci aggiungiamo l’eccellenza dei nostri prodotti e delle produzioni, unite alla centralità geografica delle nostre terre, tutto lascia pensare che in futuro si rafforzerà l’immagine di San Miniato come città del buon vivere».
Da qui la volontà di San Miniato Promozione di pianificare una strategia, affidando il compito di redigere il piano di marketing al sanminiatese Francesco Dini, docente dell’Università di Firenze, già membro del consiglio di San Miniato Promozione. «È un obiettivo che ci eravamo posti fin dall’insediamento – ha detto il presidente Marzio Gabbanini – e che abbiamo ritenuto di portare avanti nonostante la pandemia perché negli ultimi anni la vocazione turistica di San Miniato è cambiata».
«Non si tratta ancora un piano operativo – ha precisato Dini – perché al momento non è possibile programmare attività, impegni e investimenti, ma ne è la premessa e la piattaforma condivisa su cui realizzare un’organica attività di promozione. Discutere, criticare e infine condividere un impianto strategico è quanto abbiamo cercato di fare». —
Giacomo Pelfer
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