Il Tirreno

Pontedera

L’incontro di presentazione nell’aula magna 

Dall’Artistico al Museo, un San Lino in versione tattile

Dall’Artistico al Museo, un San Lino in versione tattile

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Volterra. Nell’aula magna del liceo artistico di Volterra si è svolto un incontro tra i rappresentanti della diocesi di Volterra e la classe quinta B per ufficializzare la consegna di un'opera scultorea destinata al percorso tattile allestito dentro il locale Museo Diocesano di Arte Sacra. L’inaugurazione del primo nucleo di tale percorso con l’esposizione di questa scultura avverrà oggi nel Museo Diocesano.

La scultura rappresenta la copia del Busto del San Lino del Buglioni ed è stata realizzata dagli studenti del liceo artistico all'interno di un progetto di alternanza scuola lavoro che ha visto il coinvolgimento di diverse associazioni e figure di spicco del panorama artistico nazionale ed internazionale.

L'obiettivo del progetto è quello di rendere maggiormente accessibile ed inclusivo il percorso espositivo artistico del Museo, offrendo ai visitatori ipovedenti e non solo l'esperienza tattile del patrimonio, facendo così scoprire la vera essenza di parte dei manufatti presenti: l’attenzione si concentrerà così non solo su di uno sguardo fugace, ma, si fa notare, «offrirà l'opportunità di un approfondimento dei sensi, cogliendo quegli aspetti che caratterizzano il cuore del fare umano. Percepire con il tatto la forma, le dimensioni, far scorrere la mano sulle superfici cogliendone la rugosità, la temperatura, percepirne il peso, sono solo alcuni dei passaggi che hanno il compito di ricongiungere la nostra esperienza – oggi più che mai assuefatta e forse inquinata dall' abbondanza di immagini, colori, effetti speciali – con un equilibrio che viene da più parti indicato come unica strada per opporsi a quelle condizioni che mettono oggi in crisi molti individui, quali la fretta, il consumo sfrenato».

Esperienze come questa – sottolineano dall’istituto di istruzione superiore “G. Carducci” di Volterra – sono, inoltre, «l'occasione per dare ai ragazzi in formazione la possibilità di approfondire pratiche come lo studio dei contesti espositivi, la copia al vero, il restauro». «Si ringraziano per il percorso il vescovo Alberto Silvani, don Michele Meoli, il dottor Andrea Falorni, l’associazione e cooperativa Vademecum, l’associazione Mondo Nuovo, la Fondazione Crv e tutti i protagonisti della scuola che hanno realizzato l’opera». —© RIPRODUZIONE RISERVATA



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