Sicurezza
Rollo contro i Saharawi Il popolo africano scrive al consigliere
cascina. Prende una piega inaspettata la singolare querelle tra il consigliere di minoranza Dario Rollo e la comunità Saharawi, con la Rete Saharawi italiana che risponde per iscritto a Rollo contestando il webinar dal titolo “L’assurda controversia del Sahara marocchino”.
La Rete contesta Rollo fin dal titolo dell’iniziativa. «Non esiste per il diritto internazionale il “Sahara Marocchino” e l’unica assurdità è che dopo 45 anni ancora non si sia organizzato il referendum previsto per l’autodeterminazione del popolo Saharawi sotto l’egida delle Nazioni Unite. Nella presentazione del seminario si fa riferimento alle presunte illegalità nei campi di Tindouf, mentre ad oggi l’unica illegalità constata da osservatori imparziali internazionali è la repressione brutale degli attivisti Saharawi nei territori occupati illegalmente dal regno del Marocco. Appare inopportuno e non rispondente al vero per la dignità di un popolo che ha scelto la diplomazia come mezzo della risoluzione delle controversie derivate dall’occupazione marocchina, accostare nel seminario argomenti non pertinenti la controversia quali la minaccia terroristica».
Rollo, dal canto suo, va avanti e rivendica: «Proprio in questi giorni sta crescendo la tensione tra Spagna e Marocco che potrebbe avere effetti devastanti in tutta Europa. Dimostrazione che la solidarietà non può, e non deve, essere confusa con la politica estera e la difesa degli interessi nazionali. Si riuscirà a farlo comprendere ad alcuni soggetti, eterni sbandieratori di bandiere e ripetitori seriali del politicamente corretto e dell'ipocrisia?». —
L.R.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google